McAfee la fuga continua in Guatemala

Il noto programmatore americano accusato di omicidio in Belize chiederà asilo politico al Guatemala

1178
McAfee la fuga continua in Guatemala

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nuovo capitolo nella saga di John McAfee: il programmatore americano, creatore di uno dei più noti antivirus per computer, è riapparso oggi nella capitale del Guatemala, annunciando che chiederà l’asilo politico, dopo essere uscito illegalmente dal Belize, dove è ricercato dallo scorso 12 novembre per essere interrogato sul misterioso omicidio di un suo vicino di casa. Sul blog editato da suoi amici negli Stati Uniti (www.whoismcafee.com) è stato pubblicato oggi un breve post, intitolato “Guatemala”, nel quale McAfee si è scusato “per le false piste degli ultimi giorni”, sottolineando che “non è stato facile uscire dal Belize”, e ha annunciato che “sono in Guatemala e mi riunirò con funzionari locali questa mattina”, aggiungendo che “se tutto va bene domani darò una conferenza stampa”.
Da parte sua, la rivista Vice – testata canadese con base a New York, che ha inviato giorni fa i suoi reporter per seguire la vicenda di McAfee - ha pubblicato un articolo sulla sua edizione online intitolato “John McAfee è in Guatemala e ha assunto il miglior avvocato del paese”, accompagnato da una foto del programmatore in compagnia dell’avvocato Telesforo Guerra, descritto come “un ex ministro della Giustizia” guatemalteco. Guerra, scrive uno degli inviati di Vice, aiuterà McAfee “a sbrogliare la matassa di confusioni e – secondo John - di corruzione che gli sta complicando la vita nel Belize dallo scorso aprile”, nonché a risolvere la sua situazione legale, dopo che è passato alla clandestinità ed ha viaggiato illegalmente in Guatemala, insieme alla sua fidanzata ventenne, Sam Venegas, che è nipote dell’avvocato. "Sono in fuga da tre settimane, ha passato la frontiera del Guatemala con i reporter di Vice e sua nipote: abbiamo i nostri passaporti ma non abbiamo né timbri di entrata nel Guatemala, né timbri di uscita del Belize. Ho bisogno di un avvocato”, ha detto McAfee a Guerra, secondo il resoconto di Vice. I media locali hanno successivamente informato che durante l’incontro, avvenuto stamane in un non precisato “resort di lusso” della capitale, Telesforo Guerra ha accettato di rappresentare McAfee, informando che si attiverà per ottenere l’asilo politico in Guatemala per il programmatore americano. McAfee è ricercato dalla polizia del Belize dallo scorso 12 novembre, dopo che è stato trovato il cadavere di Gregory Viant Faull, un suo vicino di casa nella paradisiaca isola di Ambergris Caye, al largo del paese sudamericano.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti