Obama prepara la nuova squadra di governo

Sicuri partenti la Clinton e Panetta, ma le preoccupazioni principali del presidente riguardano il fiscal cliff

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Obama prepara la nuova squadra di governo

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Commozione per Obama il giorno dopo il trionfo elettorale. In un video particolarmente toccante diffuso da Organizing For America, il presidente americano ha salutato i volontari di Chicago giovedì, e ricordato il suo stesso passato, che gli aprì la carriera politica. “Il lavoro che feci, le cose che imparai in quei mesi, mi cambiarono molto più di quanto io riuscii a cambiare la vita di queste comunità. Conobbi le speranze e le aspirazioni della gente comune, gli obiettivi che tutti abbiamo a prescindere dalle nostre differenze. E imparai anche cosa vuol dire lavorare duro, superare le delusioni. Così maturai e diventai un uomo. Quello che voi avete fatto - continua con gli occhi pieni di pianto e la voce rotta - mi dice che quello che sto facendo è rilevante. E tutto ciò mi riempie d'orgoglio. Dovete sapere che il vostro lavoro rimarrà nei libri di storia. Però la cosa più importante che dovete sapere è che il vostro viaggio è appena iniziato. Sono certo che qualunque cosa riusciremo a fare nei prossimi 4 anni non sarà nulla in confronto a quello che voi raggiungerete negli anni che verranno”. 
Intanto si lavora per la composizione dei membri della nuova amministrazione. La portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, ha confermato che Hillary Clinton lascerà il Dicastero degli esteri, appena sarà assicurata la transizione col suo successore. Il senatore John Kerry, da sempre alla Commissione Affari Esteri, ex candidato alla presidenza nel 2004 e stretto collaboratore di Obama, dovrebbe essere il suo successore. C'è curiosità anche sul futuro capo del Pentagono, considerato che Leon Panetta ha espresso la volontà di ritirarsi: secondo indiscrezioni dovrebbe essere sostituito dal suo ex vice, Michele Flournoy, ora consigliera militare della Casa Bianca ed esperta di Afghanistan: con la chiusura della guerra prevista entro il 2014, la Flournoy potrebbe essere per Obama un aiuto prezioso.
Attesa, infine, per il discorso che Barack Obama farà questa sera sull'economia americana, in cui parlerà della sfida principale nel suo secondo mandato, il “fiscal cliff”, vale a dire il precipizio finanziario letteralmente che l'America rischia qualora scattassero automaticamente i tagli alla spesa e l'interruzione degli incentivi fiscali previsti dal governo Bush. Per evitarlo Obama dovrà trovare un accordo bipartisan con il Congresso repubblicano.

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