Russia: «Preoccupa il "Piano B" degli Stati Uniti per la Siria»

"Ora dobbiamo concentrare tutti gli sforzi per l'attuazione degli accordi raggiunti su un cessate il fuoco", ha dichiarato il vice ministro russo degli Esteri, non nascondendo la preoccupazione per il "Piano B" degli USA.

3364
Russia: «Preoccupa il "Piano B" degli Stati Uniti per la Siria»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
"Generano preoccupazione gli annunci degli stati Uniti che sostengono di avere un 'Piano B'. Non sappiamo nulla su di questo", ha dichiarato il vice ministro degli Esteri della Russia, Mikhail Bogdanov, durante la conferenza del Valdai Discussion Club International su "Medio Oriente dalla violenza alla sicurezza".
 
"Siamo convinti che ora dobbiamo concentrare tutti gli sforzi per l'attuazione degli accordi raggiunti sul cessate il fuoco", ha aggiunto il vice ministro, sottolineando che, se giungeranno a compimento, "gli accordi sul cessate il fuoco potranno essere un esempio di azione congiunta della comunità internazionale".
 
"I piani per creare una zona cuscinetto nel nord della Siria sono preoccupanti"
 
"I passi che potrebbero portare a un deterioramento della crisi siriana generano grande preoccupazione. In particolare, si ha a che fare con i tentativi della realizzazione dell'idea di creare una zona cuscinetto sul confine turco-siriano e la formazione di blocchi per operazioni di terra", ha spiegato Bogdanov.
 
La Russia vuole rafforzare gli accordi con gli Stati Uniti alle Nazioni Unite
 
Il vice ministro russo deputato ha annunciato che la Russia vorrebbe rafforzare gli accordi raggiunti con gli Stati Uniti sulla tregua in Siria nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "Ora abbiamo bisogno di attuare tutti gli sforzi per realizzare l'iniziativa congiunta russo-americana sulla cessazione delle ostilità, vorremmo rafforzarla, senza indugi, nella pertinente decisione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", ha precisato Bogdanov.
 
Mosca si aspetta che Washington lavori con l'opposizione siriana per il cessate il fuoco
 
Bogdanov ha osservato che la Russia "sta facendo il lavoro necessario con Damasco ed il suo governo legittimo, gli Stati Uniti devono fare lo stesso con i loro alleati, ed i gruppi che supportano." "Le azioni congiunte concordate con la parte nordamericana sono in grado di cambiare radicalmente la situazione della crisi in Siria", ha sottolineato il vice ministro.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti