Siria: Il discorso di Assad

In un discorso alla nazione, il Presidente siriano proporne un piano di pace in tre fasi

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Siria: Il discorso di Assad

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In un discorso alla nazione dalla Casa dell’Opera di Damasco, il presidente Bashir Assad ha proposto una soluzione politica al conflitto in Siria articolata in tre fasi. La prima fase prevede la sospensione delle attività militari, l’attivazione di un meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco e la convocazione di una conferenza di riconciliazione nazionale con tutte le forze politiche interessate a partecipare, ad eccezione di “coloro che hanno tradito la Siria”. Assad si riferisce alla Coalizione nazionale siriana, riconosciuta dalla Comunità Internazionale e definita dal Presidente “burattino dell’Occidente”
 La seconda fase prevede l’adozione di una nuova Costituzione da sottoporre a referendum popolare, la formazione di un nuovo governo di transizione  e nuove elezioni parlamentari 
La terza fase prevede la formazione di un nuovo governo secondo le indicazioni della nuova Costituzione e i risultati delle urne, la concessione di un’amnistia e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate dal conflitto.
Il discorso del presidente Assad anticipa di qualche giorno un vertice tra l'Inviato Speciale della Lega Araba e delle Nazioni Unite per la Siria, Brahmi e i delegati di Usa e Russia e, secondo l’opposizione, vanifica tutti gli sforzi diplomatici promossi dalla Comunità Internazionale per mediare un accordo tra le potenze, che comprenda le dimissioni di Assad. "Con l'iniziativa che ha proposto, Assad vuole semplicemente tagliare la strada a qualsiasi soluzione politica che possa venire fuori dall'incontro di Usa e Russia con il mediatore Lakhdar Brahimi, che l'opposizione non accetta, a meno che lui e il suo regime non lascino", ha spiegato Walid Bunni, portavoce della Coalizione. Dura la reazione della Comunità internazionale alle parole del Presidente. Il ministro degli Esteri turco ha parlato di “ vuote promesse”. William Hague affida a twitter il suo giudizio sul discorso di Assad definendolo “al di là dell’ipocrita” e “pieno di vuote promesse di riforme che non ingannano nessuno”. “Morti, violenze e oppressione che divorano la Siria sono provocate da lui", aggiunge Hague. “Valuteremo attentamente se nel discorso di Assad ci sono novità, ma restiamo del parere che Assad debba fare un passo indietro", il commento di Catherine Ashton.
Per gli Usa “il discorso di Assad è l'ennesimo tentativo da parte del regime di aggrapparsi al potere e non fa nulla per promuovere l'obiettivo del popolo siriano di una transizione politica. La sua iniziativa è staccata dalla realtà, mina gli sforzi del rappresentante speciale Lakhdar Brahimi e consente al regime di perpetuare ulteriormente la sua sanguinosa repressione del popolo siriano”. “Assad ha perso ogni legittimità e deve farsi da parte per consentire una soluzione politica e una transizione democratica che soddisfi le aspirazioni del popolo siriano”, continua la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland.
Il presidente egiziano Mohammed Morsi ha invece chiesto che Assad sia giudicato per i crimini di guerra commessi in 21 mesi di conflitto. " Saranno gli stessi siriani a decidere cosa fare contro chi si è macchiato di crimini contro il popolo".
Su richiesta del Libano, la Lega Araba ha convocato al Cairo una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri che si concentrerà su come aiutare il Libano ad ospitare i profughi in fuga dal conflitto siriano.  

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