Siria: Strage all'Università di Aleppo

Il Premier siriano incontra i vertici di Teheran

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Siria: Strage all'Università di Aleppo

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Si teme siano oltre 100 le persone rimaste uccise nelle due esplosioni che ieri hanno colpito l’università di Aleppo, uno dei simboli della rivolta contro il governo del presidente Bashir Assad. Oltre agli studenti, il campus ospita circa 30mila persone che sono fuggite dalle proprie case   devastate dai combattimenti dal luglio dello scorso anno
Scambio di accuse tra governo e ribelli. Gli attivisti sostengono che si sia trattato di un bombardamento governativo mentre le autorità siriane parlano di “attentato terroristico” compiuto dai ribelli che avrebbero utilizzato due missili. Non si arrestano le violenze anche a Idlib, dove tre autobomba contro posti di blocco del’Esercito hanno causato almeno 25 morti.
Sul fronte diplomatico è da registrare la visita del primo ministro siriano Wael al- Halqi a Teheran, alleato chiave di Damasco nella regione, che ha incontrato il presidente Mahmoud Ahmadinejad, la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei e il  presidente del Parlamento, Larjani. 
Sul fronte dell’opposizione, George Sabra, presidente del Consiglio nazionale siriano, è tornato a ribadire la necessità dell’imposizione di una no-fly zone e di dotare i ribelli di armi avanzate anticarro e antiaerei, lamentando il mancato rispetto delle promesse fatte dagli “Amici della Siria” in occasione della Conferenza di Marrakesh. Promesse di aiuti, soprattutto finanziari che, a detta di Sabra, condizionano la nascita di un esecutivo di transizione che verrà discusso in una Conferenza della Coalizione nazionale siriana a Istanbul.

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