Stretto di Hormuz: esercitazioni iraniane mentre crescono le tensioni con gli USA
Le forze navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno avviato nuove esercitazioni militari al largo della costa sud dell’Iran, concentrate sul controllo “intelligente” dello Stretto di Hormuz Le manovre, denominate ‘Smart Control of the Hormuz Strait’, includono esercitazioni a fuoco vivo e sono supervisionate direttamente dal comandante dell’IRGC, Mohammad Pakpour.
Secondo Teheran, l’obiettivo è testare la prontezza operativa delle unità navali e la capacità di risposta rapida a possibili minacce alla sicurezza marittima, sfruttando i vantaggi geopolitici dell’Iran nel Golfo Persico e nel Mare di Oman. Le esercitazioni arrivano mentre gli Stati Uniti rafforzano la loro presenza militare nella regione. L’amministrazione del presidente Donald Trump ha schierato caccia stealth F-35, navi da guerra e una seconda portaerei, la USS Gerald R. Ford.
Da Teheran, il capo di Stato maggiore Abdolrahim Mousavi ha avvertito Washington contro qualsiasi confronto diretto, parlando di “conseguenze dure”. Il tutto mentre Iran e Stati Uniti si preparano a una nuova fase di colloqui nucleari indiretti a Ginevra, con la mediazione dell’Oman.
Lo Stretto di Hormuz resta così al centro di un equilibrio sempre più fragile tra deterrenza militare e diplomazia.
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