Tunisia: Manifestazione di salafiti a Tunisi

Ancora un arrestato nell'ambito delle indagini sull'assalto all'Ambasciata

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Tunisia: Manifestazione di salafiti a Tunisi

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Centinaia di salafiti hanno manifestato ieri a Tunisi per  chiedere la liberazione dei membri del proprio gruppo arrestati dopo l'attacco all'Ambasciata americana dello scorso 14 settembre.  I manifestanti hanno accusato i media di alimentare la discriminazione e il governo tunisino di essere una pedina degli Stati Uniti. "Noi non siamo estremisti, siamo musulmani", gridavano i manifestanti, riuniti davanti la sede del Ministero della Giustizia tunisina, fra ingenti misure di sicurezza.  L’ Imam Cheikh Khmaies Mejri ha parlato di circa 900 salafiti attualmente detenuti nelle carceri tunisine.
La scorsa settimana, un gruppo di salafiti ha attaccato due caserme della Guardia Nazionale  Manouba, Tunisim in risposta all’arresto di un salafita, sospettato di aver ferito il funzionario della sicurezza, Wissem Ben Slimane, intervenuto per sedare una rissa tra un gruppo di salafiti e alcuni commercianti di bevande alcoliche. Begli scontri hanno perso la  vita due imam salafita.
Ennahda ha promesso di reprimere i salafiti  dopo essere stata fortemente criticata per non aver arginato le violenze culminate con l’assalto all’Ambasciata.
Nella  mattinata di martedì, a Tunisi, era stato arrestato Bilel Chaouachi, un influente esponente della corrente salafita. Chaouachi e' stato arrestato con l'accusa di incitamento alla violenza, nell'ambito delle indagini sull'assalto all'Ambasciata. 
Il 5 novembre altre otto persone sono state fermate per l’omicidio del coordinatore di Nidaa Tounes avvenuto il mese scorso a Tataouine.

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