Un quindicenne tra le vittime dei raid israeliani a Gaza

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Un quindicenne tra le vittime dei raid israeliani a Gaza

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 Nella giornata di lunedì, i raid arei israeliani nella striscia di Gaza hanno ucciso altre cinque persone. Secondo quanto riportano fonti mediche palestinesi, il numero complessivo delle morti è salito dunque a 23, da quando le ostilità sono iniziate venerdì. In un attacco al campo rifugiati di Jabalia, un palestinese di 65 anni e sua figlia sono stati uccisi, mentre in una scuola nel nord di Gaza uno studente quindicenne è deceduto ed altri 5 suoi compagni gravemente feriti. La fazione palestinese Islamic Jihad ha inoltre confermato la morte di suoi combattenti appartenenti alla Brigada al-Quds. 

Secondo quanto riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz, i gruppi armati palestinesi della Striscia di Gaza hanno sparato solo lunedì oltre 30 razzi contro Israele, la maggior parte neutralizzati dal sistema anti-missile Iron Dome, provocando danni nella città di Ashdod. Micky Rosenfeld, portavoce della polizia israeliana, ha dichiarato che nella giornata di domenica i combattenti palestinesi avevano lanciato 11 missili, mentre il primo ministro Benyamin Netanyahu aveva garantito che le operazioni continueranno “fino a quando sarà necessario”. Nella notte di domenica era trapelata da fonti arabe la possibilità di una tregua, respinta però dal gruppo Islamic Jihad, che ha posto come precondizione la cessazione di quella che ha definito una “politica assassina” non cesseranno.
Dopo sei mesi di totale stallo, lunedì il cosiddetto Quartetto internazionale – Stati Uniti, Russia, UE e Nazioni Unite – cercherà di riavviare un nuovo processo di pace. Entrambi i paesi hanno rivendicato un'azione incisiva. Riyad Mansour, l'inviato palestinese all'ONU, ha invitato il Consiglio di Sicurezza ad agire con urgenza per risolvere la crisi, accusando Israele di aver pianificato “un'escalation di violenze e di terrore”. In una lettera al Cds, Israele, ha al contrario accusato la comunità internazionale di ingiustificato silenzio sugli attacchi missilistici lanciati da Gaza contro il suo territorio.

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