WikiLeaks rivela: la NATO sapeva del rischio di escalation con la Russia

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WikiLeaks rivela: la NATO sapeva del rischio di escalation con la Russia

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Secondo un'analisi di WikiLeaks, gli Stati Uniti e i governi europei erano consapevoli da anni del rischio di un conflitto derivante dall'eventuale adesione dell'Ucraina alla NATO, ma hanno comunque proseguito con l'espansione dell'Alleanza verso est, ignorando le ripetute preoccupazioni di Mosca. Un video pubblicato dalla piattaforma rivela documenti riservati degli ambasciatori USA, evidenziando che, nonostante numerose avvertenze sui potenziali scenari di instabilità e guerra civile in Ucraina, l'Occidente non ha mai fatto passi concreti per evitare lo scontro con la Russia.

Uno dei documenti chiave citati è un cablogramma del 2008 dell'ambasciatore statunitense a Mosca, William Burns, intitolato "Niet significa niet". Burns avvertiva che le ambizioni di adesione di Ucraina e Georgia alla NATO non solo irritavano Mosca, ma potevano generare conseguenze imprevedibili per la stabilità della regione. Anche Francia e Germania erano a conoscenza del pericolo.

Un documento del 2005 riporta le parole di un consigliere di Jacques Chirac, secondo cui "se esisteva una causa potenziale di guerra in Europa, era l'Ucraina". Un altro cablo del 2008, proveniente da Berlino, sottolineava la differenza tra l'ingresso della Georgia e quello dell'Ucraina nella NATO, con quest'ultima considerata storicamente e culturalmente troppo vicina alla Russia. Nonostante queste consapevolezze, Washington ha continuato a spingere per l'integrazione dell'Ucraina nella NATO "in modo discreto ma deliberato", come indicato in un cablo del 2009 dell'ambasciatore USA a Mosca, John Beyrle.

Mosca, dal canto suo, ha sempre considerato l'espansione della NATO come una minaccia diretta alla sua sicurezza. I documenti pubblicati da WikiLeaks confermano che, ben prima dello scoppio del conflitto, l'Occidente era pienamente consapevole delle possibili ripercussioni delle proprie scelte strategiche.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

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https://x.com/wikileaks/status/1893942701860507976

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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