CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo
La Cina spalanca le porte del commercio dei servizi al mondo. In questi giorni, nel parco Shougang di Beijing, è in corso la CIFTIS 2026, la fiera internazionale dedicata ai servizi. Quest’anno la Norvegia è il paese ospite d’onore e la regione autonoma del Guangxi Zhuang è la provincia protagonista.

L’Organizzazione Mondiale del Commercio suddivide il commercio dei servizi in 12 settori chiave - dalla finanza al turismo, dalla salute all’istruzione - settori in piena rivoluzione digitale e verde. I numeri parlano chiaro: nel primo semestre 2026 la Cina ha registrato scambi per 3.800 miliardi di yuan, in crescita dell’8,3%, con esportazioni balzate del 17,6%. Il volume complessivo supera i mille miliardi di dollari, con importazioni stabili al secondo posto mondiale.

Oltre 100 aziende presentano anteprime in intelligenza artificiale, salute, cultura e bassa impronta di carbonio. Per la prima volta l’OMPI co-organizza il vertice globale. Con 90 paesi e 1.800 espositori, la CIFTIS trasforma gli incontri in progetti concreti. La Cina, da grande importatrice, si candida a diventare una potenza globale dei servizi, condividendo con tutti i frutti della sua apertura.


