Giornalista The Independent: "Non pensavo che il TTIP potesse far più paura di così, ma poi ho parlato con Cecilia Malmström"

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Giornalista The Independent: "Non pensavo che il TTIP potesse far più paura di così, ma poi ho parlato con Cecilia Malmström"

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In un articolo su The Independent, John Hilary racconta del suo incontro con Cecilia Malmström, che occupa una posizione di forza negli apparati dell'UE. La Malmström dirige la Direzione commercio della Commissione europea. Questo la mette a capo della politica di investimento e commercio per tutti i 28 Stati membri dell'UE, e sono i suoi funzionari che stanno attualmente cercando di finalizzare l'accordo TTIP con gli USA.

 
Nel loro incontro, il giornalista ha chiesto alla Malmström un commento sull'enorme opposizione al TTIP in tutta Europa. Nell'ultimo anno, oltre tre milioni di cittadini europei hanno firmato una petizione contro l'accordo. Migliaia di incontri e proteste si sono tenute in tutti i 28 Stati membri dell'UE, culminati con la spettacolare manifestazione di 250 mila persone a Berlino questo fine settimana.
 
La Malmström ha riconosciuto che un accordo commerciale non ha mai ispirato tale opposizione appassionata e diffusa. Eppure, quando il giornalista ha chiesto al Commissario per il commercio come poteva continuare a promuoverlo a fronte della massiccia opposizione pubblica, la sua risposta è stata: "Il mio mandato non arriva dal popolo europeo." 

Allora, da chi Cecilia Malmström ha ricevuto il suo mandato? Ufficialmente, i commissari europei sono tenuti a rappresentare i governi eletti dell'Europa. Eppure la Commissione europea sta portando avanti i negoziati sul TTIP a porte chiuse, senza un adeguato coinvolgimento dei governi europei

In realtà, come un nuovo rapporto di War on Want ha appena rivelato, la Malmström riceve i suoi ordini direttamente dai lobbisti che pullulano nei dintorni di Bruxelles. La Commissione europea non fa mistero del fatto che prende ordini dalle lobby del settore come BusinessEurope e European Services Forum . Non c'è da meravigliarsi che i negoziati sul TTIP siano impostati per servire gli interessi delle multinazionali, piuttosto che le esigenze del pubblico.
 
 

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