Il Guardian rivela le transazioni finanziarie e gli accordi petroliferi tra la Turchia (membro della Nato) e lo Stato Islamico

"I collegamenti tra la Turchia e l'ISIS sono 'innegabili'"

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Il Guardian rivela le transazioni finanziarie e gli accordi petroliferi tra la Turchia (membro della Nato) e lo Stato Islamico

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Quando le forze speciali statunitensi hanno fatto irruzione nel compound di uno dei leader dello Stato islamico, nella Siria orientale in maggio, hanno fatto in modo di non farlo sapere ai vicini, scrive sul Guardian Martin Chulov
 
L'obiettivo di tale incursione, la prima nel suo genere da quanto sono iniziati i raid della coalizione anti-ISIS, era un leader dell'ISIS responsabile del contrabbando di petrolio, di nome Abu Sayyaf . L'uomo era quasi sconosciuto al di fuori delle alte sfere del gruppo terroristico, ma era ben conosciuto in Turchia. Dalla metà del 2013, il combattente tunisino era stato responsabile del contrabbando di petrolio dai giacimenti orientali della Siria, che il gruppo aveva occupatp. Il mercato nero del petrolio è diventato rapidamente il principale motore dei ricavi dell'Isis, che frutta fino a 10 milioni di dollari al mese al gruppo, e i compratori turchi sono stati i suoi principali clienti.

Documenti sequestrati durante il raid contro Sayyaf hanno rivelato collegamneti "così chiari" e "innegabili" tra la Turchia e l'ISIS" che potrebbero finire con l'avere implicazioni politiche profonde per il rapporto tra noi e Ankara ", ha detto al Guardian un funzionario occidentale.

La scorsa settimana, quasi un anno dopo l'avvio della campagna aerea condotta dagli Stati Uniti contro l'ISIS, la Turchia è entrata nella mischia, colpendo posizioni dell'Isis all'interno della Siria. Gli attacchi erano una risposta ad un attentato suicida nella provincia meridionale di Suruc, che ha ucciso 32 person , e un precedente attacco transfrontaliero che ha ucciso un soldato turco. 

La Turchia, membro della NATO, è stata a lungo accusata da esperti  curdi , e anche da Joe Biden di aver favorito l'ISIS chiudendo un occhio sulle vaste reti di trafficanti di armi, petrolio e  combattenti che attraversavano il suo territorio.

L'azione del partito Akp era apparentemente parte dei continui tentativi di innescare la caduta del regime del presidente siriano Bashar al-Assad.
 
 

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