Cina e Stati Uniti si stanno preparando alla guerra. Michael Pillsbury, consulente del Pentagono

I recenti accordi militari non produrranno nessun cambiamento nei rapporti tra le due potenze

5147
Cina e Stati Uniti si stanno preparando alla guerra. Michael Pillsbury, consulente del Pentagono

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 Nonostante i recenti accordi militari, Cina e Stati Uniti sono sempre più sospettosi e si stanno preparando alla guerra, scrive Michael Pillsbury, un esperto militare e consulente del Pentagono, per la rivista Foreign Policy
 
La preoccupazione per la possibilità di una guerra tra i due paesi è ambigua, spiega Pillsbury. Alti funzionari militari e politici in Cina credono che gli Stati Uniti si stiano preparando per un conflitto contro il loro paese, e ritengono di dover fare lo stesso. La sua paura è motivata da testi pubblicati in riviste militari degli Stati Uniti nelle quali si ricerca di un modo per vincere una futura guerra con la Cina, dice l'autore. Articoli sullo stesso tema sono presenti anche in Cina, rafforzando in tal modo la posizione di funzionari e politici statunitensi convinti che esploderà una guerra con la Cina.

"Molte persone al di fuori del Pentagono sono rimaste sorprese dall'abbondanza di alti funzionari degli Stati Uniti preoccupati di una possibile guerra con la Cina". Secondo Pillsbury, questi includono gli ultimi due segretari della Difesa e l’ex Segretario di Stato Henry Kissinger.  
 
La tensione tra i due Paesi è in crescita a causa della rapida espansione del bilancio militare della Cina, ma anche per colpa degli Stati Uniti che hanno diretto gran parte delle loro risorse militari verso la regione Asia-Pacifico per bilanciare l’influenza cinese, spiega l’esperto. Tuttavia, per l’esperto repubblicano il problema più grande è “l’opacità" della Cina, che "sfrutta le tattiche asimmetriche e la confusione." 
 
La Cina si rifiuta di parlare con Washington su diverse questioni sensibili per il paese come il coinvolgimento del suo Esercito in attacchi informatici o l’intenzione di rafforzare le sue Forze Armate, alimentando la diffidenza tra i funzionari Usa, analizza Pillsbury.

Il 12 novembre, Stati Uniti e la Cina hanno concluso diversi accordi militari che obbligano le parti ad informarsi reciprocamente in merito a manovre militari e hanno promesso di elaborare norme di comportamento durante gli incontri in mare e in aria per evitare possibili tensioni. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato all'Esercito di essere più aperto nei confronti degli Usa ma, secondo Pillsbury tutto questo non comporterà alcun cambiamento.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

L'ora dei forni: l'internazionalismo in tempi difficili di Geraldina Colotti L'ora dei forni: l'internazionalismo in tempi difficili

L'ora dei forni: l'internazionalismo in tempi difficili

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia di Giuseppe Giannini Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

E' colpa loro di Giorgio Cremaschi E' colpa loro

E' colpa loro

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti