La foto con Trump diventa un caso in Argentina. Santiago Cuneo: "Ha deciso di essere un pagliaccio della Fifa"

Il durissimo commento del giornalista e politico dopo la foto del campione con Donald Trump: "Messi ha deciso di essere un pagliaccio della FIFA"

4849
La foto con Trump diventa un caso in Argentina. Santiago Cuneo: "Ha deciso di essere un pagliaccio della Fifa"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Un incontro apparentemente formale si trasforma in un caso politico e sportivo. Lionel Messi è finito al centro di una violenta polemica in Argentina dopo la foto pubblicata con Donald Trump, incontrato durante un evento della FIFA.

A scatenare il dibattito è stato il durissimo commento del giornalista e politico Santiago Cuneo, il cui video sta facendo il giro dei social. Nel suo intervento, Cuneo non ha usato mezzi termini:

"Messi ha deciso di essere un pagliaccio e un fantoccio della FIFA. Se i Mondiali si giocassero nella Germania di Hitler, si farebbe una foto con Hitler".

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da El Soberano (@elsoberanomx)

Le parole del conduttore argentino sollevano una questione che va oltre la semplice immagine: fino a che punto un campione sportivo, ormai icona globale, può e deve separare la sua figura dalle scelte e dai personaggi controversi delle istituzioni che lo ospitano? Per molti tifosi argentini, abituati a vedere in Messi un simbolo nazionale quasi intoccabile, l'incontro con l'ex presidente USA rappresenta una macchia difficile da digerire, un tradimento dello spirito più popolare e "ribelle" che associano al calcio. 

E in questo acceso dibattito, emerge inevitabile il fantasma di un altro eterno paragone: Diego Armando Maradona. Maradona non avrebbe mai posato sorridente accanto a un guerrafondaio neocolonialista come Trump. Lo abbiamo visto al fianco di Fidel Castro, di Hugo Chávez, con la "mano de Dios" trasformata in pugno chiuso contro l’ALCA e le ingiustizie sociali. In prima persona impegnato a protestare contro un guerrafondaio come George W. Bush.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti