La foto con Trump diventa un caso in Argentina. Santiago Cuneo: "Ha deciso di essere un pagliaccio della Fifa"
Il durissimo commento del giornalista e politico dopo la foto del campione con Donald Trump: "Messi ha deciso di essere un pagliaccio della FIFA"
Un incontro apparentemente formale si trasforma in un caso politico e sportivo. Lionel Messi è finito al centro di una violenta polemica in Argentina dopo la foto pubblicata con Donald Trump, incontrato durante un evento della FIFA.
A scatenare il dibattito è stato il durissimo commento del giornalista e politico Santiago Cuneo, il cui video sta facendo il giro dei social. Nel suo intervento, Cuneo non ha usato mezzi termini:
"Messi ha deciso di essere un pagliaccio e un fantoccio della FIFA. Se i Mondiali si giocassero nella Germania di Hitler, si farebbe una foto con Hitler".
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Le parole del conduttore argentino sollevano una questione che va oltre la semplice immagine: fino a che punto un campione sportivo, ormai icona globale, può e deve separare la sua figura dalle scelte e dai personaggi controversi delle istituzioni che lo ospitano? Per molti tifosi argentini, abituati a vedere in Messi un simbolo nazionale quasi intoccabile, l'incontro con l'ex presidente USA rappresenta una macchia difficile da digerire, un tradimento dello spirito più popolare e "ribelle" che associano al calcio.
E in questo acceso dibattito, emerge inevitabile il fantasma di un altro eterno paragone: Diego Armando Maradona. Maradona non avrebbe mai posato sorridente accanto a un guerrafondaio neocolonialista come Trump. Lo abbiamo visto al fianco di Fidel Castro, di Hugo Chávez, con la "mano de Dios" trasformata in pugno chiuso contro l’ALCA e le ingiustizie sociali. In prima persona impegnato a protestare contro un guerrafondaio come George W. Bush.

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