15 volte le dosi dell'Italia. Ma i media italiani difendono la Germania!

1210
15 volte le dosi dell'Italia. Ma i media italiani difendono la Germania!

Stanno circolando in queste ore articoli e dichiarazioni che tentano di smentire la notizia riportata ieri un po' in sordina dai principali quotidiani, secondo cui in Italia sarebbero arrivate molte meno dosi del vaccino anti covid rispetto alla Germania: 9750 contro 150000.
 
Non so se per sia malafede, per disonestà intellettuale o per semplice stupidità, ma negli articoli e nelle dichiarazioni (in particolare di Arcuri e di Speranza) l'enorme discrepanza viene descritta come un "anticipo" che la Germania avrebbe ricevuto. Non ci sarebbe dunque nessuno squilibro, perché alla fine l'Italia riceverà la sua quota di dosi proporzionalmente alla sua popolazione.
 
Ci sarebbe da chiedersi perché proprio la Germania abbia ricevuto da subito questo "anticipo" e non invece la Francia, la Spagna o l'Italia, paesi di gran lunga più sofferenti in termini di vittime e di contagiati. Ma il problema principale mi pare un altro: la campagna di vaccinazione è anche una battaglia contro il tempo e i conti delle dosi non si fanno alla fine, si fanno subito. Dopo si contano i morti e i danni.
 
Poter vaccinare in anticipo la propria popolazione significa per la Germania poter ritrovare una condizione di benessere prima degli altri, sia in termini sanitari che in termini economici. I tedeschi lo sanno e fanno valere le proprie ragioni a discapito degli altri.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti