Milano Cortina 2026, la Cina supera Vancouver: quindici medaglie e il primato storico ai Giochi Invernali fuori dai confini
Un messaggio di congratulazioni è pervenuto direttamente dal Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e dal Consiglio di Stato alla rappresentativa nazionale, celebrando quella che viene definita come la migliore prestazione di sempre ai Giochi Invernali disputati fuori dai confini nazionali. Secondo quanto riportato dall'agenzia Xinhua, la delegazione cinese ha chiuso la rassegna di Milano Cortina 2026 con un bottino complessivo di quindici medaglie, composte da cinque ori, quattro argenti e sei bronzi. Un risultato storico che supera il precedente primato stabilito a Vancouver 2010, consolidando la presenza della Cina nell'élite dello sport invernale globale.
La nota ufficiale - come riporta il quotidiano Global Times - ha sottolineato come gli atleti abbiano portato avanti con forza lo spirito sportivo cinese, gareggiando con unità di intenti e dimostrando tenacia unita a competenze tecniche superlative. Nel messaggio si legge che la squadra ha competuto lealmente e ha scambiato amicizia con sportivi di ogni paese, mostrando al mondo la forza e l'immagine della Cina in questa nuova era, riuscendo al contempo a ispirare l'entusiasmo patriottico dei connazionali sia in patria che all'estero. Per raggiungere questo traguardo, la Cina ha schierato 126 atleti impegnati in sette discipline diverse per un totale di 91 eventi, costituendo la spedizione più numerosa e partecipativa mai inviata a un'Olimpiade invernale oltreoceano.
L'epilogo della competizione ha avuto il sapore del trionfo nell'ultima giornata, quando Gu Ailing e Li Fanghui hanno sigillato un doppio podio nello snowboard halfpipe femminile di freestyle. Questo risultato ha permesso di chiudere la campagna olimpica con il record di medaglie, ma dietro i numeri si nascondono storie umane di profonda intensità. Gu Ailing, dopo aver vinto l'oro, non ha trattenuto le lacrime apprendendo della scomparsa della nonna. Durante la conferenza stampa ha rivelato di non aver promesso la vittoria all'anziana, ma piuttosto di essere stata coraggiosa come lei, un impegno che ha guidato la sua intera olimpiade spingendola a rischiare e a competere in tre eventi nonostante la preparazione limitata nella disciplina.
Anche Su Yiming ha offerto una performance degna di nota, portando la bandiera cinese durante la cerimonia di chiusura dopo aver vinto lo slopestyle maschile di snowboard nel giorno del suo ventiduesimo compleanno. Il suo oro, arrivato dodici giorni dopo l'apertura dei Giochi, è stato il primo per la squadra cinese. L'atleta ha confessato di aver perso il controllo delle emozioni durante l'inno nazionale.
Uno dei momenti più toccanti della rassegna è stato l'abbraccio tra Xu Mengtao e il marito Wang Xindi. Xu, già vincitrice nel salto con gli sci femminile due giorni prima, è diventata la prima atleta nella storia a difendere con successo il titolo olimpico nella sua specialità. Poco dopo, il marito Wang ha eguagliato l'impresa conquistando l'oro nel salto maschile, rendendo la coppia la prima nella storia a vincere medaglie d'oro nella stessa sport alla stessa Olimpiade Invernale. L'immagine di Xu che corre dagli spalti per abbracciare il marito dopo un atterraggio stabile è rimasta impressa come simbolo di condivisione e successo condiviso.
Non sono mancate le imprese che hanno rotto storiche posizioni di dominio occidentale. Il 19 febbraio, il pattinatore di velocità Ning Zhongyan ha sorpreso il favorito statunitense Jordan Stolz, vincendo i 1500 metri maschili con un nuovo record olimpico di 1 minuto e 41 secondi e 98 centesimi. Ning ha descritto il rivale come una montagna sulla sua strada, ma ha dichiarato di averla superata trovando un orizzonte bellissimo. Per l'atleta, questa medaglia dimostra che l'Asia non è debole in questa disciplina e rappresenta un motivo di orgoglio e motivazione per tutta la squadra cinese di pattinaggio, inclusi staff e atleti, che vedono in questo successo un trampolino di lancio per il futuro.

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