"Oscurare è dittatura". La farsa delle primarie del Pd smascherata da uno dei candidati

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"Oscurare è dittatura". La farsa delle primarie del Pd smascherata da uno dei candidati

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Polemiche alle primarie del centrosinistra a Roma.

Il partito "democratico", quello delle primarie partecipate, conferma ancora una volta che tutto questo mutiperio, con dispendio di soldi e volontari, non serve affatto a scegliere il candidato sindaco del centrosinistra per Roma.

No.

Quello è già deciso.

È Gualtieri, come sapevano tutti da settimane.

Tutto il resto è solo fumo negli occhi, teatrino, per ratificare una decisione già presa in altro loco.

Si direbbe che il PD, a furia di frequentare il 5 stelle, abbia finito per imitarlo: ratifiche fatte passare per democrazia diretta partecipata.

Ma magari è vero il contrario....

Cosa è successo?

Il PD pubblica nella pagina Facebook ufficiale di Roma l'invito ad andare a votare.

E aggiunge un facsimile della scheda col solo nome di Gualtieri.

Sotto lo stesso post il commento indignato di un'altra candidata, Imma Battaglia:

"Ognuno sceglie come proporsi e come farsi apprezzare dal proprio elettorato. Se oscurare gli altri nomi è il vostro modo, alzo le mani. Ma voi, dovreste vergognarvi! Questo post è totalmente manipolatorio, e non riporta la verità, oltre a manifestare l’arroganza politica di un partito che non vuole, ancora una volta, mettersi in discussione. Siamo in 7, e la vostra censura è inqualificabile. C’è una cosa che mi rincuora: alla fine dei conti, io, e tutte le donne e gli uomini di Liberare Roma, stasera ci guarderemo allo specchio col piacere di ritrovarci, ancora una volta, noi stesse e noi stesse, le persone che hanno dato il tutto per tutto, che hanno parlato con tante e tanti per il piacere di ascoltare, capire e, perché no, risolvere i problemi, per dare a ciascuna e ciascuno una città degna d’essere chiamata “Casa”. Non è oscurando gli altri che si vince.  Oscurare è dittatura. Andiamo a votare, nonostante tutto e nonostante tutti, per esercitare il diritto di voto (e ricordare a chi vuole nascondere i nomi di tutte e tutti è simbolo di fascismo)".

Null'altro da aggiungere.

 

 

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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