ANP: Israele vuole cancellare la Palestina dalla mappa con l'Eurovision Song Contest

L'Autorità Nazionale Palestinese, ANP, avverte che Israele cerca di legittimare l'occupazione coloniale delle terre palestinesi attraverso l'Eurovision Song Contest.

10411
ANP: Israele vuole cancellare la Palestina dalla mappa con l'Eurovision Song Contest

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Il Ministero degli Affari Esteri della Palestina ha inviato una lettera alla European Broadcasting Union (EBU) ieri, chiedendo che impedisca a Israele di strumentalizzare l'Eurovision Song Contest, che si terrà oggi, per cercare di legittimare l'occupazione israeliana delle terre palestinesi.
 
"L'EBU ha il potere di influenzare l'opinione pubblica globale e Israele, la potenza occupante, ne approfitta per usare il concorso per consolidarsi nella sua occupazione coloniale normalizzando l'accettazione globale della sua condotta illegale", si legge nella nota.
 
Allo stesso modo, sottolinea e condanna il materiale promozionale diffuso dal regime israeliano, che mostra il complesso della Moschea di Al-Aqsa nella città palestinese di Al-Quds (Gerusalemme) ed è etichettato come il presunto tempio di Salomone mentre che si riferisce anche a quella città palestinese come "la nostra amata capitale, la Gerusalemme dorata".
 
"Il materiale promozionale pubblicato per il concorso Eurovision e approvato dall'EBU è inaccettabile a causa del ruolo culturale che normalizza l'occupazione prima dell'opinione pubblica europea e mondiale (...) Questa propaganda cancella la mappa dello Stato di Palestina", avverte il ministero degli Esteri palestinese .
 
Avvisa inoltre l'EBU che permettendo la celebrazione di un festival del genere, l'agenzia sta riconoscendo e sostenendo le politiche illegali di Israele e le sue sistematiche violazioni dei diritti dei palestinesi e delle leggi internazionali.
 
Per questo motivo, conclude il governo palestinese, l'EBU deve prendere le distanze da Israele e non permettere al Festival dell'Eurovisione di servire in modo che il regime occupante nasconda le sue "pratiche di discriminazione e persecuzione contro il popolo palestinese".
 
A causa della celebrazione di questo evento nelle aree occupate ci sono state forti critiche da parte di attivisti e organizzazioni per i diritti umani che avvertono come Israele stia cercando di beneficiare di questo concorso per promuovere le sue aspirazioni per cancellare l'identità palestinese, sebbene le pressioni non sono servite per cancellare il festival o svolgerlo altrove.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti