Commissione e Bce in conflitto d'interesse nella troika. Rapporto Parlamento Ue
2017
I deputati del Parlamento europeo che stanno investigando sull'azione dei creditori internazionali della troika nei paesi sotto salvataggio hanno sostenuto come questa è stata macchiata da conflitto di interessi e mancanza di responsabilità democratica.
La commissione degli affari economici del Parlamento, riporta Euobserver, ha adottato un rapporto non vincolante lunedì 24 febbraio - che sarà votato in seduta plenaria il prossimo aprile - in cui si dichiara l'illegalità della troika e la sua sostituzione con un organismo pienamente europeo.
In questione, in particolare il doppio ruolo della Commissione europea come guardiano dei trattati europei, ma anche come rappresentante degli stati membri all'interno della troika. “C'è un potenziale conflitto di interessi, specialmente in aree politiche come concorrenza e aiuti di stato e in relazione ai tagli salariali degli stati membri su cui la commissione non ha competenza", sostiene il rapporto. E anche la Banca centrale europea avrebbe un conflitto d'interesse come “consigliere tecnico” all'interno della troika e come creditore dei paesi sotto salvataggio.
L'altra questione analizzata dal rapporto è la mancanza di legittimità democratica. Dopo una serie di viaggi nei paesi sotto salvataggio, i deputati preposti hanno infatti rilevato come “quando consultati, i Parlamenti nazionali si sono trovati di fronte alla scelta tra il fallimento dei loro debiti o accettare memorandum d'intesa negoziati dalla troika e le autorità nazionali”. Inoltre, conclude il rapporto, i contratti con le aziende di counselling che hanno accompagnato la troika avevano parcelle “eccessivamente alte”, per non considerare poi il conflitto d'interesse di queste aziende in paesi che avrebbero dovuto essere soggetti a “valutazioni trasparenti”.

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