Il ministro degli Esteri spagnolo smentisce Rutte: "La NATO non ha alcun ruolo in questa guerra"
Il ministro spagnolo degli Affari esteri, dell'Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, ha escluso la partecipazione della NATO a qualsiasi operazione militare per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Così facendo, ha contraddetto il segretario generale della NATO, Mark Rutte, il quale, dopo un incontro con il presidente statunitense Donald Trump, aveva rilasciato dichiarazioni di segno opposto.
"La NATO non è coinvolta in questa guerra. Gli alleati non sono stati informati né consultati. Il Medio Oriente non rientra nella sfera d'influenza della NATO", ha affermato Albares, secondo quanto riportato da Antena 3.
In sede della Commissione Affari Esteri del Senato, il ministro degli Esteri ha inoltre sostenuto la riapertura dell'Ambasciata spagnola in Iran, affermando che "non si tratta affatto di una stravaganza", dato che sono aperte anche quelle di Francia, Polonia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Inoltre, Albares ha insistito sulla necessità che Israele cessi gli attacchi contro il Libano e che il Paese venga incluso nella tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Ha anche ritenuto fondamentale che l'Iran riapra lo Stretto di Hormuz.
"Abbiamo chiesto all'Unione Europea (UE) di sospendere il Consiglio di Associazione tra Israele e UE, sulla base dell'articolo 2, che riguarda il rispetto dei diritti umani. Il Libano è uno Stato sovrano, con un governo impegnato nella sicurezza", ha poi dichiarato Albares, secondo quanto riportato dai media.

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