Cuba, la Russia schiera la diplomazia: Lavrov e Zakharova guidano la controffensiva alle minacce USA

Incontro al vertice a Mosca tra Sergej Lavrov e Bruno Rodríguez. La diplomazia russa assicura appoggio contro il blocco navale minacciato da Washington e definisce Cuba "partner strategico e fratello"

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Cuba, la Russia schiera la diplomazia: Lavrov e Zakharova guidano la controffensiva alle minacce USA

La Russia rilancia la sua alleanza strategica con Cuba e promette sostegno militare e politico di fronte alle nuove minacce dall'amministrazione Trump contro l'Isola. Nel corso di un incontro a Mosca con il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez, il capo della diplomazia russa Sergej Lavrov ha ribadito che Mosca continuerà ad assistere l'isola caraibica nella difesa della propria sovranità e sicurezza.

L'incontro, che arriva in un momento di particolare fibrillazione nei rapporti tra Washington e L'Avana, ha offerto a Lavrov l'occasione per respingere con forza quelle che ha definito "accuse infondate" contro la cooperazione bilaterale. Secondo il ministro, non esiste alcuna minaccia per gli Stati Uniti o per altri paesi derivante dai rapporti tra Russia e Cuba, bollando come pretestuose le preoccupazioni manifestate dagli USA. Sul tavolo anche il tema del blocco navale che gli Stati Uniti avrebbero minacciato di rafforzare. Lavrov ha definito illegittime e disumane le misure imposte da Washington, definendo inaccettabile la dichiarazione di Cuba come minaccia per la sicurezza nazionale americana.

Sintonizzata sulla stessa lungezza d'onda di Lavrov è intervenuta anche Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che nel corso di una conferenza stampa ha voluto ribadire la profondità del legame che unisce i due paesi. "Cuba è un amico vicino e un partner strategico della Russia", ha dichiarato Zakharova, ricordando che i rapporti bilaterali affondano le radici in quasi sette decenni di storia all'insegna del "rispetto reciproco e del sostegno". La portavoce ha definito l'isola caraibica una nazione che vive da troppi anni sotto un blocco "illegittimo e disumano" imposto da Washington, una pressione che si è ulteriormente accentuata dopo le recenti azioni militari in Venezuela. Di fronte a quella che ha descritto come una pressione economica e militare esterna senza precedenti, Zakharova ha assicurato che la posizione di Mosca resta "ferma e inequivocabile". "Continueremo a fornire assistenza e sostegno al fratello popolo cubano", ha concluso la portavoce, riecheggiando il messaggio di solidarietà già lanciato da Lavrov.

Le dichiarazioni giungono a poche settimane dalla firma di un ordine esecutivo con cui il presidente Donald Trump ha dichiarato l'emergenza nazionale nei confronti di Cuba, arrivando a minacciare dazi e ritorsioni contro i paesi che continueranno a rifornire di petrolio l'isola. Nonostante il presidente statunitense abbia lasciato intendere di voler raggiungere un accordo con L'Avana, i toni restano duri: Cuba viene descritta come una nazione in declino, ormai privata dell'appoggio venezuelano su cui ha a lungo contato.

Dall'altra parte dello scacchiere, L'Avana respinge con decisione ogni accusa. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha ribadito che il suo paese non aggredisce nessuno, ma è da oltre sei decenni vittima di un'aggressione prolungata da parte degli Stati Uniti. Un concetto che riecheggia forte nell'incontro moscovita, dove Lavrov ha concluso il suo intervento parlando di "totale solidarietà" con gli amici cubani e condividendo la valutazione di Rodríguez su un legame che entrambi definiscono storico, fraterno e strategico.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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