Dal 1979 a oggi: l’Iran rinnova in piazza il patto con la sua Rivoluzione

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Dal 1979 a oggi: l’Iran rinnova in piazza il patto con la sua Rivoluzione

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Milioni di iraniani sono scesi in piazza in tutto il Paese per celebrare il 47° anniversario della Rivoluzione Islamica, l’evento che nel 1979 pose fine alla monarchia dei Pahlavi sostenuta dagli Stati Uniti. Da Teheran a oltre 1.400 città e località, enormi folle hanno sfidato freddo, pioggia e neve per ribadire il proprio sostegno agli ideali dell’Imam Khomeini e alla Repubblica Islamica.

Nella capitale, i manifestanti si sono radunati fin dalla mattina dirigendosi verso piazza Azadi, dove il presidente Masoud Pezeshkian ha tenuto un discorso davanti a una partecipazione definita “imponente”. Slogan contro Stati Uniti e Israele, immagini dei martiri delle recenti guerre e delle rivolte di gennaio, bandiere iraniane e copie del Corano hanno caratterizzato la giornata.

Le celebrazioni si sono svolte in un clima di forte tensione regionale, dopo i disordini di inizio anno e le accuse di Teheran sul coinvolgimento di servizi segreti stranieri. In piazza sono stati messi in mostra anche missili, droni abbattuti e veicoli distrutti durante le violenze recenti, come messaggio di deterrenza e resistenza. Nonostante il tentativo di alcuni media occidentali di minimizzare l’evento, numerose testate internazionali - da Reuters ad ABC News, fino a emittenti francesi, russe e mediorientali - hanno riconosciuto la partecipazione di massa.

Le immagini di milioni di persone in strada hanno confermato che, malgrado pressioni economiche e minacce esterne, una larga parte del popolo iraniano continua a rinnovare il proprio impegno verso i principi fondanti della Rivoluzione: indipendenza, sovranità e unità nazionale.


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