Dopo il fuoco, cessino anche le menzogne sulla Siria

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Dopo il fuoco, cessino anche le menzogne sulla Siria


di Massimo Zucchetti - Marx21


La Russia ottiene il cessate-il-fuoco in Siria, dividendo i "ribelli" in due tronconi:

1) quelli che hanno accettato l'accordo, con la Turchia come garante

2) quelli verso i quali continuerà la guerra (ISIS e Al Qaeda).


Soprattutto per i "moderati" di Al Qaeda verranno ora guai seri: isolati dagli altri (evidentemente esausti e che staranno "in pace" garantiti dalla Turchia), saranno oggetto delle attenzioni della Russia e dell'esercito Siriano, che potrà concentrarsi su di loro, gli unici ancora militarmente forti. L'accordo riguarda la guerra in Siria, e non la guerra in Kurdistan, che (è ancora necessario dirlo?) sono due guerre diverse.

Chi sono i vincitori? La Russia, garante prima nell'area, e che protegge la Siria di Assad. La Turchia, che ha mollato Al Qaeda (cosa che tristemente la rende meglio degli occidentali) ed è garante degli altri gruppi ribelli a lei fedeli e vicini al suo confine.

Certamente sappiamo chi sono gli sconfitti: gli USA di Obama , Kerry e Clinton, gli Europei (Francia, UK, Germania): clamorosamente esclusi da ogni ruolo. Putin ha detto che Trump, se vorrà, potrà partecipare ai colloqui di pace una volta eletto. Per Obama e i suoi corifei, nessun ruolo: un sonoro ceffone al morente regime "democratico" statunitense, che proprio in questi giorni sta cercando - in maniera frenetica e francamente penosa - di sfruttare gli ultimi giorni di potere e di seminare delle "mine sociali" (sanzioni alla Russia, finto litigio con Israele dopo otto anni di appoggio), così come fece da noi il governo della RSI a ridosso dell'aprile 45.

Putin ha anche sottoposto l'accordo alla ratifica del CdS dell'ONU. Ma quanto contino le Nazioni Unite in Siria si evince dal fatto che i negoziati di pace si terranno ad Astana, in Kazakistan, presenti Siria, Russia, Turchia, Iran e i ribelli che oggi hanno accettato il cessate il fuoco. Ora attendiamo le isteriche reazioni dei governi occidentali, dei media occidentali, dei "pacifinti".

Sono molto curioso di vedere le loro acrobazie, le contorsioni, i distinguo, gli "io sempre stato"; il carro del vincitore (Putin) dovrebbe affollarsi, ma può ancora essere che ci siano dei tentativi di mistificazione.



La mia posizione coincide con quella dei Partiti Comunisti Siriani: con il governo siriano legittimo, fino a quando non finirà questa guerra sporca e i terroristi saranno sconfitti; dal giorno dopo, ci comporteremo sempre da comunisti, laici ed anti-imperialisti.

E l'opposizione sarà quella democratica, senza manifestarsi a suon di attentati, jihad, atrocità e stragi, che sono appannaggio dei protegè degli Stati Uniti. La Siria ha pagato un prezzo altissimo per subire le mire capitaliste e di dominio dell'Occidente, che si è imbrancato - per ottenere i propri scopi - con terroristi della peggior specie, come già fece nei Balcani, in Libia e negli altri scenari di "guerra democratica": mi auguro che finalmente il 2017 veda la pace in Siria, nonostante loro.

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