Elezioni in Senegal, continuano le proteste

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Elezioni in Senegal, continuano le proteste

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Da giorni le manifestazioni a Dakar e in tutto il Senegal non danno tregua alle forze dell'ordine. Nonostante il divieto di manifestare, in migliaia sono scesi in piazza per protestare contro la legittimazione della candidatura del premier uscente Wade.

Le manifestazioni sono organizzate dal Movimento 23 giugno, che riunisce gli oppositori del presidente in carica.

Le proteste in Senegal sono iniziate lo scorso 27 gennaio, quando la Corte costituzionale senegalese ha approvato la ricandidatura dell’85enne presidente in carica Abdoulaye Wade alle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 26 febbraio. La decisione di far correre Wade per un terzo mandato è stata contestata da molti suoi oppositori, perché contraria alla Costituzione del paese, che ne prevede solo due. Da quando, la scorsa settimana, la polizia ha attaccato con gas lacrimogeni una moschea del centro della capitale Dakar i disordini hanno preso una piega non solo politica ma anche religiosa, preoccupando numerosi osservatori e politici senegalesi. Il bilancio è per ora di un morto.

In questo clima di dissenso, il Senegal si prepara a affluire alle urne tra una settimana. Nonostante le violente proteste, non è al momento ipotizzabile un ripensamento ed un ritiro della candidatura di Wade.
 

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