Ex leader mondiali esortano Israele a liberare Marwan Barghouti

933
Ex leader mondiali esortano Israele a liberare Marwan Barghouti

 

Una coalizione di importanti ex capi di Stato e diplomatici ha chiesto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sollecitare "Israele" a rilasciare il leader palestinese detenuto Marwan Barghouti, una mossa che, a loro avviso, potrebbe contribuire a rilanciare le prospettive per una soluzione duratura dei "due stati".

L'appello è arrivato dopo una riunione del consiglio direttivo a Londra di The Elders, il gruppo indipendente fondato da Nelson Mandela nel 2007 per promuovere la pace e i diritti umani. Il gruppo è presieduto dall'ex presidente colombiano e premio Nobel Juan Manuel Santos e include personalità come Mary Robinson, ex presidente dell'Irlanda; Helen Clark, ex primo ministro della Nuova Zelanda; e Graça Machel, combattente per la libertà del Mozambico e vedova di Mandela.

In una dichiarazione, The Elders ha condannato i recenti attacchi aerei di "Israele" sulla città di Gaza definendoli "una flagrante violazione dell'accordo di cessate il fuoco" e ha sollecitato una maggiore pressione internazionale su "Israele" affinché consenta l'ingresso di aiuti umanitari nell'enclave assediata, dove le condizioni restano catastrofiche.

La loro richiesta di liberazione di Barghouti è in linea con il crescente sostegno europeo alla sua liberazione, vista come un passo avanti verso la ripresa della frammentata politica palestinese e "per impedire ad Hamas di colmare il vuoto politico". Barghouti, da tempo sostenitore della soluzione dei "due stati", rimane il leader palestinese più popolare nei sondaggi d'opinione.

"I maltrattamenti, compresa la tortura, di Barghouti e di altri prigionieri palestinesi devono cessare", hanno affermato gli Anziani. "Israele deve rispettare i propri obblighi previsti dal diritto internazionale per salvaguardare i diritti dei prigionieri".

Il gruppo ha sottolineato che "solo il popolo palestinese ha il diritto di scegliere la propria leadership" e ha accolto con favore quello che percepisce come l'impegno del presidente Mahmoud Abbas a tenere elezioni monitorate a livello internazionale entro il prossimo anno.

Il Mandela palestinese

Spesso descritto dai suoi sostenitori come "il Mandela palestinese", Barghouti ha trascorso 23 anni nelle carceri israeliane. "Ha un ruolo fondamentale da svolgere come figura unificante, la cui reputazione di sostenitore della soluzione a due stati è cresciuta", hanno ricordato gli Elders, ricordando che il loro presidente fondatore, l'arcivescovo Desmond Tutu, ne aveva chiesto il rilascio già nel 2013.

La liberazione di Barghouti ha ricevuto il sostegno anche di alcune personalità politiche e della sicurezza israeliane, tra cui un ex direttore del servizio di sicurezza interna Shin Bet.

Il ruolo di Barghouti nella politica palestinese

Marwan Barghouti, uno dei principali leader del movimento Fatah, è ampiamente considerato una delle figure più importanti e rispettate della politica palestinese. Molti lo considerano un potenziale successore di Abbas e un simbolo di unità tra le fazioni politiche.

Barghouti è incarcerato dall'occupazione israeliana dal 2002 e sta scontando cinque ergastoli per accuse legate alla Seconda Intifada, iniziata nel 2000. Ha sempre negato le accuse e rifiuta l'autorità del sistema giudiziario israeliano, citando il suo status di membro del parlamento palestinese.

Nell'ultimo scambio di prigionieri tra Hamas e l'occupazione israeliana, che ha visto il rilascio di 1.968 detenuti palestinesi in cambio di 20 prigionieri israeliani, i negoziatori del gruppo della Resistenza hanno insistito con forza per l'inclusione di Barghouti. Nonostante i loro sforzi, l'occupazione israeliana si è rifiutata di rilasciarlo.

La continua detenzione di Barghouti rimane una questione centrale per molti palestinesi e il suo caso sta attirando sempre più l'attenzione internazionale, in particolare nel contesto dei diritti umani e della legittimità politica.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

E le deportazioni di Obama e Biden? di Francesco Santoianni E le deportazioni di Obama e Biden?

E le deportazioni di Obama e Biden?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti