Gaza, UNRWA: quasi tutta la popolazione senza acqua, ripari e beni essenziali

311
Gaza, UNRWA: quasi tutta la popolazione senza acqua, ripari e beni essenziali

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La catastrofe umanitaria nella Striscia di Gaza continua ad aggravarsi, con la quasi totalità della popolazione costretta a dipendere dagli aiuti per sopravvivere. Secondo l'ultima valutazione dell'UNRWA, circa 1,98 milioni di persone, pari al 94% degli abitanti dell'enclave palestinese, necessitano urgentemente di assistenza umanitaria, soprattutto per quanto riguarda alloggi e beni di prima necessità. Particolarmente drammatica è la situazione abitativa. Il 58% della popolazione affronta condizioni di emergenza o catastrofiche sul fronte degli alloggi. Una valutazione condotta dall'agenzia delle Nazioni Unite in 113 siti di sfollamento ha inoltre individuato 18 strutture di accoglienza considerate pericolose a causa di gravi problemi strutturali. Quattro presentano un rischio estremamente elevato di crollo, sei sono classificate ad alto rischio e altre otto a rischio moderato.

Migliaia di sfollati sono dunque costretti a vivere in strutture che rappresentano esse stesse una minaccia per la loro incolumità. A rendere ancora più insostenibile il quadro è il blocco israeliano degli aiuti umanitari e delle forniture essenziali. L'ingresso di cibo, acqua potabile, materiali per costruire ripari e medicinali rimane fortemente limitato, privando la popolazione degli strumenti indispensabili per affrontare una crisi che investe ormai ogni aspetto della vita quotidiana. L'emergenza riguarda anche l'accesso all'acqua e alle condizioni igienico-sanitarie. L'UNRWA segnala che l'84% degli abitanti subisce interruzioni frequenti e irregolari nella disponibilità di acqua pulita, mentre l'89% delle famiglie non dispone di sufficienti prodotti per l'igiene di base. Condizioni che aumentano ulteriormente i rischi sanitari, soprattutto per bambini, anziani e persone già vulnerabili. Anche il sistema sanitario palestinese continua a essere strangolato dalle restrizioni israeliane.

Il ministero della Sanità di Gaza ha denunciato la grave carenza di carburante, oli, pneumatici, batterie e pezzi di ricambio, che sta progressivamente mettendo fuori uso dei mezzi destinati al trasporto del personale medico. Le conseguenze sono immediate: medici e infermieri incontrano crescenti difficoltà a raggiungere ospedali, ambulatori e strutture di emergenza. Senza carburante e componenti per le riparazioni, i mezzi guasti restano inutilizzabili, mentre le riserve disponibili consentono soltanto assegnazioni giornaliere limitate. Il rischio è quello di compromettere ulteriormente la continuità delle prestazioni sanitarie, impedendo anche il trasferimento di pazienti e feriti tra le diverse strutture. I dati dell'UNRWA e le denunce del ministero della Sanità descrivono una popolazione intrappolata in condizioni di sopravvivenza sempre più precarie. Non si tratta soltanto della mancanza di abitazioni, acqua o medicinali, ma di un progressivo smantellamento delle condizioni materiali necessarie alla vita.

Il blocco israeliano delle forniture, mentre milioni di palestinesi dipendono dall'assistenza internazionale, continua a rendere impossibile una risposta umanitaria adeguata. E l'avvicinarsi dell'inverno aggrava ulteriormente una situazione nella quale persino i rifugi destinati a proteggere gli sfollati rischiano di trasformarsi in trappole mortali.

 

LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DELLE "TRE PRINCIPALI NOTIZIE DELLA SETTIMANA" - LA NEWSLETTER CHE OGNI SABATO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky di Alessandro Bartoloni Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti