Global Times: l’attacco USA-Israele all’Iran apre la porta al caos globale
Il fine settimana appena trascorso ha segnato una drammatica escalation: Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi a sorpresa contro l’Iran, uccidendo il Leader supremo Ayatollah Ali Khamenei e alti funzionari dello Stato. Un atto che ha spinto il Medio Oriente sull’orlo dell’abisso, compiuto mentre erano in corso negoziati diplomatici, facendo parlare molti osservatori di un deliberato inganno ai danni di Teheran.
Ancora più grave, per la comunità internazionale, è l’ostentata rivendicazione dell’uccisione del leader di uno Stato sovrano e l’aperta istigazione a un cambio di regime: una violazione plateale delle norme fondamentali delle relazioni internazionali e un oltraggio al diritto internazionale. La guerra, però, non segue mai i piani di chi la scatena. Come dimostra la storia della regione, il conflitto genera vortici incontrollabili. Le azioni sconsiderate di Washington e Tel Aviv stanno già producendo una reazione a catena: vittime civili, instabilità regionale e l’estensione delle ostilità a Paesi vicini del Golfo. La chiusura dello Stretto di Hormuz minaccia inoltre forniture energetiche e traffici globali.
La priorità, condivisa da larga parte della comunità internazionale, è fermare immediatamente le operazioni militari e impedire che la crisi degeneri ulteriormente. Tuttavia, questo attacco unilaterale rivela un problema più profondo: il ritorno alla “legge della giungla”, già vista quando gli USA hanno aggirato l’ONU in Afghanistan e Iraq. Se le “guerre preventive” diventano la norma, l’ordine internazionale nato dopo la Seconda guerra mondiale perde significato.
Difendere la sovranità, il multilateralismo e lo stato di diritto non è più un’opzione, ma una necessità urgente per evitare che il caos visto oggi in Medio Oriente si ripeta domani altrove.
LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI.
SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA
CLICCA QUI

1.gif)
