Il debito italiano e le parole di Mattarella a Cernobbio

4084
Il debito italiano e le parole di Mattarella a Cernobbio

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Alessandro Volpi*


Il presidente Sergio Mattarella è intervenuto in collegamento video al Forum di Cernobbio e ha dichiarato che è necessario ridurre il debito pubblico italiano e che, però, il nostro paese paga interessi non del tutto giustificabili a causa di un giudizio dei mercati sulla credibilità italiana decisamente "opinabile". Mattarella ha aggiunto infatti che l'Italia paga interessi sul debito pari a quelli di Francia e Germania insieme pur essendo un "pagatore affidabile" e pur dotato di un grande risparmio privato. Queste affermazioni avrebbero, tuttavia, a mio modesto parere, bisogno di essere in buona misura corrette.

Mi spiego meglio. E' vero che l'Italia paga interessi eccessivi rispetto ad altri paesi ma questo dipende in primo luogo dal fatto che i soggetti che determinano le sorti del mercato, a cominciare dai grandi fondi di gestione del risparmio, non comprano titoli italiani se non a tassi di interesse molto alti. In questo senso, non esiste un astratto giudizio del mercato ma una precisa strategia dei gestori del risparmio, compresi quelli italiani, che non acquistano il nostro debito. E' inutile citare il risparmio privato degli italiani come elemento di forza che dovrebbe motivare tassi di interesse più bassi se proprio quel risparmio non compra titoli italiani, ma predilige quelli di altri paesi.

La finanza drena il risparmio italiano e lo indirizza fuori dall'Italia, debito compreso; quindi gli interessi salgono. Se poi la Bce continua a tenere tassi alti e a remunerare molto i depositi delle banche, comprese quelle italiane, è chiaro che anche le banche compreranno meno titoli di debito italiano, contribuendo al rialzo dei tassi. In estrema sintesi, le responsabilità dei tassi alti, che fanno lievitare il debito più della spesa pubblica, visti gli avanzi primari ricordati dallo stesso Mattarella, sono molto evidenti e non sono genericamente attribuibili ad una indefinita idea di mercato. In questa prospettiva anche la riduzione del debito, se non si abbassano i costi di collocamento del debito, rischia di essere solo macelleria sociale.
 
*Post Facebook del 6 settembre 2024

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti