Il verdetto del NYT: la guerra di Trump all'Iran è un disastro strategico per gli USA

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Il verdetto del NYT: la guerra di Trump all'Iran è un disastro strategico per gli USA

 

Il quotidiano NYT ha denunciato che la negligenza di Trump ha provocato quattro battute d'arresto per gli interessi statunitensi e ha rafforzato il potere dell'Iran nell'economia globale.

Il comitato editoriale del New York Times (NYT) ha criticato duramente la gestione della guerra contro l'Iran da parte del presidente statunitense Donald Trump, definendola sconsiderata e affermando che ha portato Washington sull'orlo della sconfitta strategica. 

L'editoriale mette in luce quattro principali critiche all'approccio di Trump, concentrandosi sul suo disinteresse per la pianificazione militare, sui danni alle alleanze, sull'esaurimento delle risorse militari e sull'erosione dell'autorità morale americana.

Il New York Times sottolinea che l'attacco di Trump all'Iran del 28 febbraio è stato condotto senza l'approvazione del Congresso né un ampio sostegno da parte degli alleati, e senza una giustificazione sufficiente.

Sostiene inoltre che l'eccessiva sicurezza di sé di Trump abbia portato a una mancanza di preparazione rispetto alla probabile contromisura dell'Iran: la limitazione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta fondamentale per il transito globale del petrolio.

Nonostante un cessate il fuoco di due settimane, l'Iran continua a limitare il passaggio e a minacciare l'imposizione di pedaggi, acquisendo una notevole influenza diplomatica sull'economia globale.

Esaurimento delle risorse militari statunitensi

La guerra ha consumato gran parte delle scorte di armi essenziali degli Stati Uniti, tra cui missili Tomahawk e intercettori Patriot, e si prevede che ci vorranno anni per ricostituirle.

Il conflitto ha inoltre messo in luce le vulnerabilità dell'esercito statunitense, poiché l'Iran ha utilizzato droni a basso costo per interrompere i trasporti marittimi e attaccare obiettivi regionali, dimostrando la sua capacità di condurre una guerra asimmetrica contro una forza tecnologicamente superiore.

Danni alle alleanze statunitensi

La maggior parte degli alleati degli Stati Uniti, tra cui Giappone, Corea del Sud, Australia, Canada e i paesi dell'Europa occidentale, si sono rifiutati di sostenere lo sforzo bellico statunitense, a testimonianza del deterioramento delle relazioni sotto la presidenza Trump.

Questi paesi si sono rifiutati di cooperare alla riapertura dello Stretto di Hormuz e stanno rafforzando i loro legami reciproci, il che indica una perdita di fiducia negli Stati Uniti come partner affidabile.

Erosione dell'autorità morale americana

L'editoriale condanna le minacce di Trump di annientare la civiltà iraniana e l'adozione da parte della sua amministrazione di una retorica brutale e bellicosa, che mina la leadership globale degli Stati Uniti fondata sui valori democratici e sulla dignità umana. Tali dichiarazioni rischiano di violare il diritto internazionale e di danneggiare la reputazione del Paese come faro di libertà.

Secondo il quotidiano newyorkese, nonostante le battute d'arresto militari dell'Iran, queste non compensano i danni strategici e diplomatici inflitti agli Stati Uniti. La guerra ha causato vittime e distruzioni in tutta la regione, tra cui la morte di quasi 170 bambini in un raid aereo statunitense nel sud dell'Iran. 

L'editoriale conclude che Trump dovrebbe riconoscere l'inefficacia del suo approccio impulsivo, coinvolgere il Congresso e chiedere aiuto agli alleati degli Stati Uniti per minimizzare i danni causati dalla sua guerra.

Nel frattempo, il comitato editoriale del Financial Times (FT) ha recentemente condannato le minacce di Trump contro l'Iran, scrivendo che le sue parole erano "tra le più scioccanti mai pronunciate da un presidente degli Stati Uniti nell'era moderna", ha aggiunto.

Il comitato editoriale del Financial Times ha osservato che gli appelli di Trump ad attacchi massicci contro le infrastrutture civili hanno "gravemente danneggiato la lotta decennale per far rispettare le regole della guerra e la reputazione morale dell'America nel mondo". 

Le redazioni di due dei quotidiani più influenti del mondo occidentale affermano chiaramente che la guerra di Trump ha indebolito gli Stati Uniti, non rafforzati.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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