"Il Natale potrebbe essere cancellato"
L'appello di Babbo Natale nell'iniziativa di Greenpeace
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Grande iniziativa da parte di Greenpeace in perfetto stile natalizio. L’associazione che si batte per la salvaguardia dell’ambiente ha infatti lanciato una petizione in favore del beniamino di tutti i bambini, Santa Claus, il quale, a causa degli effetti disastrosi del riscaldamento globale, un giorno – si dice nel video realizzato da Save Artic – potrebbe perdere la sua casa al Polo Nord.
Quello di Santa Claus versione Greenpeace è un vero e proprio appello disperato (il testo completo della petizione si trova sul sito savesantashome.org). Da molti anni ormai le compagnie petrolifere hanno sfigurato il paesaggio artico e messo a repentaglio la vita della fauna locale con trivellazioni selvagge e sconsiderate. Eppure, le lettere d’aiuto inviate a Barack Obama e Vladimir Putin per arrestare questo scempio “sono state accolte con indifferenza”. Proprio in Russia sono stati scarcerati da pochi giorni gli attivisti di Artic30, protagonisti del blitz sulla piattaforma petrolifera di Gazprom nel mar della Peora, mentre – tempismo beffardo – il colosso energetico del gas russo annunciava di aver estratto la prima quantità di petrolio. “I leader mondiali stanno ignorando le urla d’aiuto delle renne per salvarle dall’affondamento conseguente allo scioglimento dei ghiacciai”, aggiunge Babbo Natale e “neanche la minaccia di venire inseriti nella lista dei cattivi li ha spinti a intervenire”.
Santa Claus racconta nel video che l’unico modo per evitare disastri ambientali imminenti è quello di appellarsi ai suoi bambini (e non solo), chiedendoli di firmare la petizione di Greenpeace. Soltanto in questo modo Santa potrà continuare la sua attività assieme agli elfi e a Mrs Claus, sebbene l’aumento delle temperature nel globo terrestre continuino ad aumentare vertiginosamente, come dimostrato dalle immagini satellitari della NASA.

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