Il ruolo di Mc Cain nel dossieraggio contro Trump

La guerra tra i neocon e Trump è solo all’inizio. È destinata a durare tempo.

3813
Il ruolo di Mc Cain nel dossieraggio contro Trump

Piccole Note


«Informazioni compromettenti su Donald Trump, personali, economiche e anche di natura sessuale, e accuse agli uomini della sua campagna elettorale di aver complottato con il governo russo per spiare Hillary Clinton, screditarla, e farle perdere le elezioni. Sono le rivelazioni scottanti contenute in un dossier pubblicato ieri dai media americani, che se confermate potrebbero mettere a rischio la stessa presidenza».

 

«Il documento di 35 pagine è stato realizzato da un ex agente dei servizi segreti britannici, con lunga esperienza in Russia, che durante la campagna presidenziale ha lavorato per un gruppo che forniva informazioni agli avversari di Trump per abbatterlo».

 

«Questo testo è finito nelle mani del senatore repubblicano John McCain, che lo ha consegnato all’Fbi affinché aprisse un’indagine. Almeno tre collaboratori di Donald, l’ex manager della sua campagna Paul Manafort, il suo consigliere per la Russia Carter Page, e il suo avvocato Michael Cohen, sono stati indagati, ma finora non incriminati». Così Paolo Mastrolilli sulla Stampa dell’11 gennaio.

 

Nota a margine. La campagna per tentare di azzoppare Donald Trump prosegue accanita e pervicace, con stillicidio quotidiano. Questa documentazione ha tutta l’aria di essere mera spazzatura, la classica operazione di dossieraggio intossicante che, pur destinato a dissolversi, ha lo scopo di sporcare l’immagine del destinatario e fiaccarne la resistenza.

 

La cosa che più colpisce di questa operazione è il suo protagonista, non un democratico ma il repubblicano John McCain: indica quel che è ovvio agli analisti ma non al grande pubblico, ovvero che Trump dovrà guardarsi anzitutto dai suoi compagni di partito (dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io, recita la massima). 

 

Più che da Obama, insomma, che pure si erge a suo fiero avversario, da quegli ambiti neocon che con la sua vittoria rischiano di perdere la presa sulla Casa Bianca proprio ora che, con la vittoria della Clinton, assaporavano la conquista di tutte le chiavi del potere dopo anni di gestione indiretta (dall’11 settembre, da quando cioè “sequestrarono” il presidente George W. Bush).

 

Infatti, il dossier anti-Trump è giunto alla magistratura tramite il senatore John McCain, politico cui i neocon fanno riferimento, in particolare da quando, scoppiata la guerra in Siria, si è arrogato compiti di raccordo tra i neocon, l’amministrazione Usa e i cosiddetti ribelli siriani (indimenticabili le sue foto con tali loschi figuri, tra i quali qualcuno è sicuro di aver individuato nientedimeno che il Califfo al Baghadi… ).

 

Peraltro in un mondo normale, ovvero non consegnato alla follia, dovrebbe suscitare qualche domanda il fatto che ad accusare Trump sia una persona con simili frequentazioni. Tant’è.
 

La guerra tra i neocon e Trump è solo all’inizio. È destinata a durare tempo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla! di Francesco Santoianni Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

L'autoritarismo non muore mai di Giuseppe Giannini L'autoritarismo non muore mai

L'autoritarismo non muore mai

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti