"Italia dovrebbe essere preparata a lasciare l'euro". Dal Guardian
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In un articolo pubblicato dal Guardian, Emiliano Brancaccio e Giuseppe Fontana, entrambi professori di economia all'Università del Sannio, analizzano l'ascesa di Matteo Renzi alla carica di primo ministro – oggi avrà il si anche della Camera – e il compito di riuscire laddove molti altri hanno fallito: dare una svolta a un'economia che è crollata del 9% negli ultimi sei anni.
Si è tentati di questi tempi, sottolineano i due autori, di pensare che i politici italiani di destra o sinistra, siano essenzialmente incompetenti, e in alcuni casi anche peggio. Ma una spiegazione più plausibile per la situazione drammatica italiana è che le politiche recente dei governi hanno fatto poca differenza. Come membro dell'Unione Europea, l'Italia ha poco spazio di manovra dal lato fiscale e ancora meno da quella monetaria. Gli ex primi ministri Mario Monti e Enrico Letta non sono riusciti a convincere i partner europei, in particolare la Germania, di supportare le politiche con lo scopo di stimolare produzione e impiego.
Renzi ha oggi un compito immenso e deve cambiare il corso delle cose. Dovrebbe spiegare, concludono Brancaccio e Fontana, ai partner europei che l'Italia ha un piano B e potrebbe lasciare l'euro se il suo governo non è in grado di migliorare produzione e impiego attraverso nuove politiche fiscali e monetarie.

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