La CSU, partito fratello bavarese di..Alternative für Deutschland
Il partito di governo bavarese e alleato della Merkel, l'Unione Crisitiano-Sociale in Baviera, CSU, ha proposto una serie di nuove misure volte a indurire la politica dei rifugiati della Germania e "favorire l'integrazione" e in particolare ha fatto appello a sancire la priorità dei valori tradizionali e cristiani tedeschi nella legislazione.
"La Germania deve rimanere Germania", si legge nel documento della CSU, che è stato pubblicato dal quotidiano Bavarian Kurier. "Noi siamo contro la totale apertura del nostro paese al mondo che rischia di essere cambiato attraverso la migrazione e l'afflusso di profughi" aggiunge, sottolineando che " non sono i tedeschi che dovrebbero guardare ai rifugiati ... " , ma, al contrario, coloro che vengono in Germania dovrebbero adottare la cultura tedesca.
Il documento si scaglia anche contro la politica del multiculturalismo sostenuta dalla Merkel. Si propone di introdurre una legge sulla "cultura dominante" (Leitkultur) in Baviera, che equivale all'opposto del multiculturalismo e comprende tutti i valori tedeschi tradizionali nazionali e cristiani, nonché costumi e tradizioni.
Tale cultura dominante, prosegue il documento, dovrebbe diventare la base dello sviluppo sociale e l'integrazione, "la miglior contromisura contro la [creazione di] società e ghetti parallele" e si chiede di sancire questo particolare insieme di valori nella Costituzione bavarese.
Il documento chiede anche l'introduzione di un limite massimo annuale di arrivi che ammonterebbe a 200.000 persone, citando la necessità di frenare l'afflusso massiccio di rifugiati per facilitare il successo dell'integrazione
Il documento sostiene inoltre la reintroduzione dei controlli alle frontiere sui confini tedeschi "fintanto che [il sistema] di protezione delle frontiere esterne dell'UE non funziona", sottolineando che la nazione "non dovrebbe tollerare l'attraversamento illegale delle frontiere."
Il documento politico della CSU sostiene anche regole più severe per lìintegrazione e dice che l'integrazione è un dovere di coloro che vengono a vivere in Germania. In particolare si fa riferimento a burqa e niqab come "una divisa dell'islamismo, una barriera assoluta per l'integrazione e un simbolo della repressione delle donne che è inaccettabile nella cultura tedesca".
"Coloro che non vogliono rinunciare a indossare burqa e niqab, dovrebbero trovare un altro paese", si legge nel documento che precisa che la CSU proporrà "il divieto di indossare il burqa in tutti i luoghi pubblici, ovunque sia legalmente possibile."
Il documento dice anche che qualsiasi forma di "giustizia parallela" e "l'erosione del sistema tedesco di giustizia", tra cui tribunali islamici non ufficiali, i matrimoni tra bambini, i matrimoni forzati e la poligamia, non sono accettati e non dovrebbero essere in alcun modo tollerati.
Il documento aggiunge che la Germania, inoltre, non deve "tollerare l'immigrazione nel suo sistema di welfare", sottolineando che rifugiati e migranti devono provvedere a se stessi che vivono invece di ottenere benefici sociali.
Un altro punto della CSU è che l'asilo non equivale ad un "permesso di commettere reati in Germania" e coloro ritenuti colpevolo di aver commesso reati dovrebbero perdere automaticamente il diritto di asilo
La questione della doppia cittadinanza è particolarmente evidenziata nel nuovo documento politico della CSU, che si riferisce ad essa come un ostacolo enorme per l'integrazione che porta a una "doppio fedeltà."
"Non si può essere un servitore di due padroni", dice il documento, aggiungendo che "coloro che vogliono essere tedeschi non hanno bisogno di alcuna altra cittadinanza." Il documento chiede la fine di doppia cittadinanza, nonché l'annullamento del regolamento che permette ai figli di cittadini non tedeschi, che sono nati sul suolo tedesco e hanno vissuto in Germania per un lungo periodo di tempo, di essere automaticamente riconosciuti come i tedeschi.
La CSU ha anche espresso la sua opposizione all'idea di liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi e ha criticato la Turchia per "allontanarsi da valori europei e occidentali".
Il documento ha immediatamente provocato un'ondata di indignazione tra i politici di sinistra tedeschi, che lo hanno etichettato "irresponsabile" e "razzista". Alcuni di loro ha detto che ricorda molto da vicino quello di Alternative für Deutschland, AfD.
Il leader del partito dei Verdi, Simone Peter, ha detto che la CSU sta apparentemente cercando di diventare "il partito fratello bavarese di AfD".
Al momento, la CSU è comunemente indicata come il partito fratello dell'Unione cristiano-democratica della Merkel (CDU), con entrambe le formazioni che condividono la comune origine e il programma di base. La CDU non opera in Baviera pur essendo presente in tutti gli altri 15 stati tedeschi.

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