L'UE valuta un dialogo diretto con l'Iran per evitare l'«abisso energetico»

3008
L'UE valuta un dialogo diretto con l'Iran per evitare l'«abisso energetico»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Bruxelles studia una svolta strategica sullo Stretto di Hormuz, nonostante l'inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche.

 

L'Unione Europea sta valutando la possibilità di riaprire un canale di dialogo diretto con la Repubblica Islamica dell'Iran, sulla scia delle crescenti preoccupazioni per una crisi energetica descritta negli ambienti comunitari come un «abisso». La proposta, che segnerebbe un significativo cambio di rotta rispetto agli approcci diplomatici del passato, punta a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, uno dei punti nevralgici per il trasporto mondiale di petrolio e gas.

Secondo quanto riportato da Repubblica, le discussioni – definite «molto riservate» tra le istituzioni europee e i governi nazionali – mirano a «superare i codici abituali» del confronto con Teheran e a procedere verso una negoziazione diretta. Il dibattito riflette il crescente allarme nelle capitali europee per il rischio di carenze di carburante nel breve termine.

Lo Stretto di Hormuz, attraverso cui passa circa un quinto del consumo mondiale di petrolio, rappresenta da sempre la principale leva geopolitica di Teheran. Il rinnovato interesse dell'UE per il dialogo fa da sfondo a una richiesta avanzata da Donald Trump – il cui possibile ritorno alla Casa Bianca condiziona già le pianificazioni transatlantiche – affinché siano i paesi europei a farsi carico della sicurezza della rotta marittima. Il modello ipotizzato prevede una presenza navale esclusivamente europea, con supporto logistico della NATO ma senza un intervento diretto dell'Alleanza.

Fonti comunitarie suggeriscono che il quadro proposto potrebbe ispirarsi al Piano d'azione congiunto globale (JCPOA) del 2015, l'accordo sul nucleare che vide la partecipazione dell'ONU e la cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) per il controllo del programma nucleare iraniano a fini civili. Un rilancio di quella architettura diplomatica, secondo alcuni funzionari, potrebbe contribuire a scongiurare una crisi energetica di maggiore portata.

 

Gli ostacoli sul percorso

Il cammino verso un rinnovato dialogo resta però irto di difficoltà. All'inizio di quest'anno, l'UE ha inserito il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (CGRI) nella sua lista delle «organizzazioni terroristiche» – una mossa che Teheran ha condannato come illegale e provocatoria. Qualsiasi tentativo di riaprire il dialogo dovrà fare i conti con questa designazione, oltre che con la posizione di Washington e con l'eventualità di una de-escalation degli attacchi israeliani contro Hezbollah in Libano.

Nel frattempo, l'attuale conflitto in Medio Oriente ha fatto impennare i prezzi del petrolio e del gas. Le famiglie e le imprese europee stanno già subendo le conseguenze: chiusure industriali, licenziamenti e un'inflazione crescente alimentano la pressione sui governi affinché garantiscano approvvigionamenti energetici a costi sostenibili.

 

Colloqui con mediazione pakistana senza risultati concreti

I tentativi di colmare il divario tra Teheran e Washington hanno finora prodotto risultati limitati. Lo scorso fine settimana si sono conclusi a Islamabad, con mediazione pakistana, i colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti. I negoziati, iniziati sabato alle 13:00 (ora locale) all'Hotel Serena, hanno coinvolto prima le autorità pakistane, quindi la delegazione statunitense, e si sono protratti per 14 ore, fino alle 3:40 di domenica.

Tra i temi centrali discussi figurano il programma di arricchimento dell'uranio da parte dell'Iran, il suo programma missilistico balistico e la piena riapertura dello Stretto di Hormuz. La delegazione statunitense era guidata dal vicepresidente James D. Vance, che ha confermato il mancato raggiungimento di un accordo. Da parte sua, Teheran chiede agli Stati Uniti una garanzia di una cessazione duratura delle ostilità – una condizione che resta un punto di stallo fondamentale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti