"La vicenda non è finita", Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak
In mattinata un razzo è stato lanciato dalla Striscia di Gaza ed è atterrato nei pressi della città costiera di Ashdod, senza provocare vittime. Durante la notte diversi raid dell'Israel Air Forces hanno colpito la Striscia. Gli obiettivi dei raid erano un campo di addestramento delle Brigate Ezzedin al-Qassam, un deposito d'armi e due siti di lancio dei razzi. "Bisogna agire in maniera tempestiva, piuttosto che parlare", ha dichiarato il ministro della Difesa Ehud Barak al termine di un vertice con i capi militari israeliani. "Decideremo quando e come rispondere", ha continuato Barak.
Il lancio di razzi palestinesi e le incursioni dell'Aviazione israeliana sono riprese da questo sabato. Nonostante i tentativi di tregua mediata da Il Cairo e gli appelli alla calma, la tensione tra la Striscia di Gaza e Israele resta alta. Lunedi il lancio di razzi è stato rivendicato dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, dal Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina e dai Comitati di Resistenza Popolare. Domenica Barak aveva dichiarato che "Hamas è direttamente responsabile del lancio di razzi e di tutti gli altri tentativi volti a danneggiare i nostri soldati e i nostri cittadini, anche quando gli altri gruppi partecipano. Ed è Hamas che pagherà il prezzo maggiore"
L’Ambasciatore d’Israele alle Nazioni Unite, Ron Prosor, ha inoltrato formale denuncia al Consiglio di Sicurezza contro i lanci di razzi da parte di organizzazioni terroristiche palestinesi della Striscia di Gaza.

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