LE TASSE SONO IL LUSSO DEI POVERI

Il nostro fisco oggi opera secondo un regime di classe brutale, che ha lo stesso metro di misura dello sceriffo di Nottingham

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LE TASSE SONO IL LUSSO DEI POVERI

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di Giorgio Cremaschi

La propaganda di regime presenta come un grande successo del governo il fatto che la Apple si sia accordata con il fisco italiano per pagare una parte delle tasse finora eluse. Vediamo i conti. 
 
Con il trucco della sede fiscale all'estero, pare in Irlanda, la casa della mela morsa non ha pagato allo stato italiano 880 milioni di euro. 

Ora l'accordo raggiunto prevede il saldo di 318 milioni di euro. Cioè la Apple risparmia definitivamente 562 milioni di euro di tasse dovute che non pagherà mai.. Sono una montagna di soldi con cui si potrebbero sostenere un bel po' di servizi pubblici che invece dovranno subire altri tagli. 

Quello della Apple non è un caso isolato, la FCA di Marchionne ha trasferito sede fiscale in Gran Bretagna, anche se promette di pagare le tasse in Italia per la produzione locale. Tutte le imprese multinazionali produttive e finanziarie fanno così e sia chiaro che l'evasione fiscale in Europa non avviene trasferendo le sedi alle Isole Cayman, ma giocando tra i paesi della stessa Unione. L'Ikea, con un semplice meccanismo di sedi legali e scatole cinesi tra le sue società tutte dentro la UE, è riuscita a pagare su alcuni miliardi di profitti lo 0,08 % di tasse. Il presidente della commissione UE Juncker è stato capo del governo in quel Lussemburgo sotto inchiesta per la colossale evasione multinazionale che ha fatto del Granducato la sua patria. 

Insomma il grande capitale non paga le tasse, e quando proprio gli tocca, lo fa sempre a condizioni di favore. Come del resto succede a tutti i ricchi evasori che portano i soldi a Montecarlo o in Svizzera e che, se scoperti o se si pentono e decidono di tornare alla legalità, se la cavano come la Apple versando un terzo del dovuto.

Pensiamo ora invece a Giuseppe Pintossi, operaio metalmeccanico a cui per varie ragioni Equitalia abbia inviato una cartella con la richiesta di 880 euro di tasse arretrate e non pagate. Pintossi vorrebbe anche lui fare come la Apple e quindi vorrebbe chiedere all'agenzia di chiuderla con 318 euro. Anche perché quei 562 euro di tasse risparmiate, alla sua famiglia servirebbero proprio per vivere. 

Invece sappiamo benissimo come andrà a finire. L'operaio metalmeccanico se fortunato se la caverà pagando 1000 euro di tasse e multe. Se poi dovesse ostinarsi a tirarla in lungo, finirebbe per pagare molto, molto di più delle tasse che gli vengono contestate. 

Il nostro fisco oggi opera secondo un regime di classe brutale, che ha lo stesso metro di misura dello sceriffo di Nottingham. L'Unione Europea, contrariamente a quanto afferma la propaganda di regime, ha accentuato, razionalizzato e generalizzato quella regola: rubare ai poveri per donare ai ricchi. E così le tasse diventano sempre di più il costosissimo lusso imposto a chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese.

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