L’Eastern Economic Forum sfida la logica dei blocchi

1261
L’Eastern Economic Forum sfida la logica dei blocchi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Dal 1° al 4 settembre Vladivostok torna al centro della scena internazionale con l’11ª edizione dell’Eastern Economic Forum (EEF), dedicata quest’anno a un tema tutt’altro che simbolico: “L’Estremo Oriente: sviluppo a beneficio delle persone”. Nato nel 2015 per accelerare lo sviluppo dell’Estremo Oriente russo e rafforzarne i legami economici con l’Asia-Pacifico, il forum è diventato negli anni una delle principali piattaforme di cooperazione economica della Russia.

I numeri raccontano meglio di qualsiasi dichiarazione la sua crescita: dal 2018 gli accordi conclusi ogni anno hanno superato i 3 trilioni di rubli, mentre nel 2025 è stato raggiunto il record di 358 intese per 6.058 trilioni di rubli, circa 71 miliardi di dollari. Ma l’EEF non è soltanto un appuntamento economico. È soprattutto una fotografia della progressiva proiezione della Russia verso l’Asia, mentre i rapporti con l’Occidente rimangono segnati da sanzioni e contrapposizione geopolitica. Per l’edizione 2026 sono attesi rappresentanti di 80 Paesi, con oltre 70 eventi dedicati a investimenti, infrastrutture, tecnologia, logistica e sviluppo regionale.

Particolarmente significativo sarà il blocco dedicato al Far East come “polo di interazione internazionale”, con dialoghi specifici tra Russia e Cina, Russia e India e Russia e ASEAN. Non è un dettaglio secondario: proprio Vladivostok rappresenta uno dei punti geografici attraverso cui Mosca sta cercando di trasformare la propria posizione nell’Estremo Oriente in una piattaforma permanente di integrazione con le economie asiatiche. Anche la presenza di grandi partner russi e di un sistema di pagamento internazionale come A7 conferma la crescente attenzione verso infrastrutture finanziarie e commerciali alternative ai circuiti dominati dall’Occidente. A fare da filo conduttore sarà dunque una domanda strategica: può il Far East diventare uno dei motori della nuova architettura economica eurasiatica?

L’EEF 2026 offrirà una risposta importante, non soltanto per la Russia, ma per comprendere in quale direzione stia evolvendo l’economia dell’Asia-Pacifico e, più in generale, il sistema internazionale.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia di Giuseppe Giannini Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

E' colpa loro di Giorgio Cremaschi E' colpa loro

E' colpa loro

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti