L'ex ministro delle Finanze del Lussemburgo assunto dalla Deutsche Bank
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Il 10 luglio, Luc Frieden, ex ministro delle finanze del Lussemburgo, ha annunciato di aver concluso la sua carriera politica per diventare vice presidente della Deutsche Bank, la maggiore banca tedesca. Attualmente deputato, Frieden è stato ininterrottamente ministro per quindici anni, dal 1998 al 2013 ricoprendo la carica di Ministro della Giustizia, del Bilancio e della Difesa e delle Finanze dal 2009 al dicembre 2013.
Questa ricollocazione nella finanza, scrive la rivista francese Basta!, ha sollevato molte critiche in Lussemburgo. I suoi detrattori ritengono che il codice etico non sia stato rispettato. Può Frieden essere assunto da una grande banca privata meno di un anno dopo aver lasciato il governo e dopo quindici anni da Ministro del Bilancio ... di un paradiso fiscale? All'interno della Deutsche Bank, Luc Frieden sarà incaricato di consigliare il comitato esecutivo sugli affari europei e internazionali, e sui regolamenti. Regolamenti che lui stesso ha contribuito a realizzare. "Negli ultimi cinque anni, ha rappresentato il Lussemburgo in occasione del Consiglio europeo dei ministri delle finanze (Ecofin e l'Eurogruppo) e ha partecipato alla stabilizzazione dell'area euro e alla sagomatura dell’unione bancaria europea”, si legge in una dichiarazione della Deutsche Bank, che accoglie la "vasta esperienza di Frieden negli affari di governo e della finanza internazionale" . Nel 2013, Luc Frieden ha anche presieduto il Consiglio dei governatori del FMI e della Banca mondiale.
A lungo considerato il successore di Jean-Claude Juncker alla guida del governo lussemburghese, Luc Frieden, membro del Partito Popolare Cristiano Sociale, è stato al centro dell’attenzione per via di accuse per il suo ruolo in vari "affari". Era sospettato di aver favorito la Qatar Airways in relazione alla vendita di azioni della compagnia di proprietà statale Cargolux, e di essere in possesso di informazioni relative ad una serie di attentati in Lussemburgo tra il 1984 e il 1986 (dossier Bommeleeër ).
Come ministro, ha preparato un piano d'azione per "migliorare l'attrattività della piazza finanziaria del Lussemburgo", dicendo che "lo sviluppo del settore finanziario, la spina dorsale dell'economia lussemburghese è una priorità". Dopo quindici anni di fedele servizio nel governo guidato da Jean-Claude Juncker, non c'è dubbio che questo grande amico della finanza avrà l’attenzione del neo presidente della Commissione europea.

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