Libia: Il Congresso Nazionale Generale chiude le frontiere meridionali del Paese

Il quadro della sicurezza nel Paese continua ad essere molto precario

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Libia: Il Congresso Nazionale Generale chiude le frontiere meridionali del Paese

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Il Congresso Nazionale Generale libico ha deciso di chiudere temporaneamente alla circolazione di persone e merci i confini con Algeria, Sudan, Niger e Ciad, dichiarando la parte meridionale del Paese “zona militare chiusa” in cui sarà in vigore la legge d’emergenza. 
La decisione riguarda le province di Ghadames, Ghat, Obari, Al-Shati, Sebha, Murzuq e si è resa necessaria a causa del deterioramento delle condizione della sicurezza, dell’aumento del flusso di immigrati clandestini, del traffico di droga e a causa della presenza di gruppi armati che agiscono in totale impunità.  
Kufra e Sebha, in particolare, sono state teatro di ripetuti scontri armati tra la tribù africana dei Tabu e la tribù araba di Zwia.
Il quadro della sicurezza nel Paese continua ad essere molto precario e il nuovo governo non riesce ancora ad esercitare la propria autorità su tutto il territorio nazionale.
In particolare a Bengasi continuano a registrarsi episodi di violenza. Domenica 16 dicembre quattro poliziotti sono stati uccisi in un attacco contro una stazione di polizia. L'attacco è stato messo in relazione con il recente arresto di un uomo sospettato di essere coinvolto nell’omicidio del capo della Sicurezza Nazionale di Bengasi, il Colonnello Farag al-Dersi, avvenuto il mese scorso. L’uomo avrebbe rivelato l’identità di altre sette persone responsabili dei numerosi attacchi ai danni delle Forze dell’ordine avvenuti a Bengasi nell’ultimo anno.
Nelle prime ore di questa mattina, alcune esplosioni hanno colpito altre due stazioni di polizia, a Garyounis e Al-Oruba. 

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