L'Ue annuncia ufficialmente l'inizio dell'austerità energetica
di Alessandro Volpi
Ormai dovrebbe essere chiarissimo: il commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen ha inviato una lettera ai membri dell'Unione Europea esortandoli ad una nuova austerity perché gli approvvigionamenti energetici stanno per cessare.
Dunque, bisogna abbattere i consumi di energia; un monito chiaro, e direi giusto in condizioni normali, ma che ora significa una sola cosa. Sta arrivando una recessione dura, con caro bollette, carrello delle spesa più costoso, la crisi delle imprese che hanno bisogno dell'energia, la riduzione dei flussi turistici, la difficoltà per le reti produttive italiane ad esportare, l'aumento dei tassi di interesse, con un debito pubblico e privato più costoso, licenziamenti e chiusure.. Tutto questo però dipende, dovremmo averlo chiaro, dalla guerra. Soprattutto da quella scatenata da Stati Uniti e Israele nella parte del mondo decisiva per gli approvvigionamenti di energia. Il neoliberalismo degli Stati Uniti ha generato un pianeta ancora più dipendente dai combustibili fossili per effetto della globalizzazione, ha reso possibili gigantesche bolle finanziarie e per sorreggersi, quando l'economia reale è crollata, ha fatto ricorso ad una guerra folle che sta producendo un immiserimento diffuso nelle popolazioni a reddito medio basso. Mi sembra inevitabile che ciò obblighi al rifiuto della guerra e al contempo all'abbandono definitivo di un legame ombelicale con gli Stati Uniti e con Israele. Gli Stati Uniti e Israele sono gli artefici di un disastro sociale, economico, ambientale e umanitario.
L'Unione europea ha accettato il genocidio a Gaza, ha accettato l'immobiliarizzazione del Medio Oriente con il Board of peace, ha sostenuto Israele nelle sua costante azione militare nei confronti dei paesi limitrofi, ha accettato l'aggressione al Venezuela, ha persino plaudito all'attacco all'Iran in nome di una rivoluzione popolare e ora deve fare i conti con l'arrivo della povertà per milioni di europei ed europee, a cui raccontare costantemente che l'unico nemico al mondo è costituito dalla Russia. Così davvero non è possibile andare avanti

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