Ma perche' Google aiuta Hillary Clinton?

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Ma perche' Google aiuta Hillary Clinton?

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Uno studioso conferma le accuse già a suo tempo mosse da Julian Assange: Google aiuta la Clinton. Così Simone Cosimi sulla Repubblica del 12 settembre: «Secondo una ricerca firmata dallo psicologo Robert Epstein e pubblicata in esclusiva su Sputnik, le denunce dei mesi scorsi sarebbero confermate: l’autocomplete di Big G (quell’automatismo che suggerisce come completare la ricerca ndr.) proteggerebbe Hillary Clinton, affiancando ai termini più ricercati solo elementi positivi e sotterrando ogni suggerimento di tipo negativo o dubbio. Lo stesso trattamento, ovviamente, non sarebbe riservato al suo avversario Donald Trump né ad altre personalità della scena politica a stelle e strisce».

 

Nota a margine: Si sapeva che i colossi della silicon valley avevano una propensione perHillary Clinton. Non è un mistero per nessuno anche le loro ricche donazioni in favore della candidata democratica (cliccare qui). La vicenda però suscita domande, prima fra tutte quella riguardante il rapporto tra Google e suoi utenti. Certo è un’azienda privata, ma la vicenda potrebbe configurarsi come una politicizzazione dei suoi servizi e una sorta di pubblicità subliminale. Se vera, lederebbe non poco l’immagine dell’azienda.

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