Mali : Consiglio di Sicurezza approva Risoluzione per un possibile intervento militare

Sarà però necessario un secondo voto per autorizzare il dispiegamento di un contingente

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Mali : Consiglio di Sicurezza approva Risoluzione per un possibile intervento militare

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ll Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha adottato la Risoluzione 2071 che potrebbe, nei prossimi 45 giorni, portare ad autorizzare un intervento militare in Mali per riconquistare il nord del Paese, occupato da gruppi estremisti islamici.  La Risoluzione del Consiglio ha ribadito la "grave preoccupazione" per il continuo deterioramento della sicurezza e della situazione umanitaria nel nord del Mali, il radicamento sempre maggiore di elementi terroristici, tra cui Al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM), e le conseguenze della crisi per i Paesi del Sahel.
Il documento, presentato dalla Francia e adottato all’unanimità, chiede che entro 45 giorni sia presentato al Consiglio un piano dettagliato di un intervento militare e ha invitato il Segretario Generale, Ban –Ki moon, a mettere a disposizione della Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale e dell' Unione Africana consiglieri militari e di sicurezza affinché stabiliscano come la Forza dovrà essere creata, finanziata e distribuita.
Una volta ricevuta la relazione, e, ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, il Consiglio ha detto che avrebbe risposto alla richiesta delle autorità transitorie del Mali di fornire una Forza militare internazionale di stabilizzazione che assista le Forze Armate nazionali nel recupero delle regioni occupate.
Il Consiglio ha invitato i gruppi ribelli del Mali a interrompere tutti i legami con le organizzazioni terroristiche, in particolare con AQIM e gruppi affiliati, ed ha espresso la sua disponibilità ad adottare sanzioni mirate contro quei gruppi che non lo fanno.
Il Consiglio non ha però abbandonato l’ipotesi di una soluzione diplomatica, ampiamente caldeggiata dall’Algeria, che condivide con il Mali il confine sud – occidentale. A riguardo, i 15 membri hanno esortato le autorità transitorie, i ribelli e gli altri rappresentanti legittimi della popolazione locale nel nord del Mali ad impegnarsi, nel più breve tempo possibile, in negoziati credibili per cercare una soluzione politica funzionale a ripristinare l'unità del Paese e ha ribadito l’obbligo di porre fine alle violazioni dei diritti umani.
Intanto, mercoledì Prodi è atteso a Bamako per dare il via alla sua missione di Inviato Speciale per il Sahel.

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