Ministro degli esteri siriano: "Stiamo scrivendo l'ultimo capitolo della guerra"
In un'intervista a RT, Walid al-Moalem precisa: “Qualunque presenza straniera in Siria senza l’accordo del Governo è una presenza illegale”
“L’esercito siriano, insieme ai suoi amici e alleati, ha liberato negli ultimi tre mesi un altro 55% della superficie del territorio siriano”. A dichiararlo in un’intervista concessa ai media russi è il ministro degli esteri siriano Walid al-Moalem.
Dopo aver fatto riferimento ai vari successi di settembre del governo del Presidente Bashar al-Asad contro i terroristi, in particolare la rottura dell’assedio di Deir-Azzor le a Palmira (centro), Al-Sujna (nella provincia centrale di Homs) e di Aleppo (nord-est), il ministro ha affermato che “le principali battaglie in Siria sono quasi giunte al termine e, di conseguenza, stiamo scrivendo l’ultimo capitolo della guerra”.
Sul ruolo degli Stati Uniti nel suo paese, al-Moalem definisce “illegale” la presenza militare statunitense perché “non ha l’accordo del governo siriano” e che, inoltre, ha causato un enorme numero di vittime tra i civili.
Il ministro ha anche denunciato il ruolo di Israele e precisato che il regime sionista è il meno indicato per lanciare minacce, perché è forza occupante del territorio siriano. “La priorità ora è lottare contro il terrorismo di Daesh e di Al-Nusra. Quando avremo sconfitto questo terrorismo vedremo se gli attacchi israeliani proseguiranno o meno”, ha commentato.
Dopo aver intimato alla Turchia di smettere di fornire appoggio finanziario e logistico ai gruppi terroristi, al-Moalem ha sottolineato come l’applicazione delle zone di distensione nel nord del paese richiedono l’approvazione di vari parti, non solo il Governo siriano. E questo si deve all’intervento straniero in Siria. “Qualunque presenza straniera nel territorio siriano senza l’accordo del Governo è una presenza illegale”, ha rimarcato.

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