"Non siate complici degli USA": il duro monito dell'Iran al governo bulgaro

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L'Iran ha avvertito la Bulgaria: qualsiasi cooperazione con l'aggressione militare degli Stati Uniti contro Teheran renderebbe Sofia complice di atti illeciti.

L'avvertimento è stato lanciato martedì dal portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqai, in risposta alle dichiarazioni del Primo Ministro bulgaro, Roman Radov. Quest'ultimo ha infatti riferito che Sofia sta valutando la richiesta di Washington di schierare aerei militari presso la base aerea di Bezmer, a supporto delle operazioni legate al conflitto contro l'Iran.

Baqai ha dichiarato che la Bulgaria è perfettamente consapevole del fatto che la recente aggressione militare statunitense costituisca una violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. Ha poi ribadito che qualsiasi coinvolgimento nella preparazione o nella facilitazione di tali operazioni equivarrebbe a una vera e propria complicità in crimini di aggressione e di guerra.

Secondo il portavoce iraniano, anche la sola ipotesi di sostenere una "guerra illegale" contro Teheran sarebbe incompatibile con gli obblighi giuridici internazionali di Sofia e con il principio del rispetto della sovranità nazionale.

A supporto della posizione iraniana, Baqai ha citato l'articolo 3(f) della Risoluzione 3314 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (che definisce il concetto di aggressione), ricordando che concedere il proprio territorio a uno Stato per compiere atti di aggressione contro un terzo Paese può costituire, di per sé, un atto di aggressione ai sensi del diritto internazionale.

Pur ricordando che Iran e Bulgaria condividono storicamente relazioni basate sul rispetto reciproco, Baqai ha messo in guardia da qualunque decisione che permetta agli Stati Uniti di sfruttare il suolo o le infrastrutture bulgare per operazioni militari anti-iraniane.

"L'Iran auspica che il Parlamento bulgaro non autorizzi l'utilizzo del territorio e delle infrastrutture del Paese in modo da rendere la Bulgaria complice degli aggressori", ha dichiarato il portavoce.

In conclusione, Baqai ha ribadito che l'Iran resta determinato a difendere la propria sicurezza e i propri interessi nazionali, avvertendo che chiunque intraprenda o faciliti azioni militari contro il Paese sarà ritenuto responsabile delle relative conseguenze.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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