Gaza, droni israeliani su un rifugio per sfollati: 5 morti

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Gaza, droni israeliani su un rifugio per sfollati: 5 morti

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Una nuova ondata di attacchi israeliani ha colpito la Striscia di Gaza nella giornata di lunedì, causando la morte di cinque palestinesi e il ferimento di decine di altre persone. I raid, condotti in gran parte con l'uso di droni, hanno preso di mira aree densamente popolate e strutture destinate all'accoglienza dei civili in fuga dal conflitto.

Droni sui centri di accoglienza e veicoli civili

Nel nord della Striscia, un attacco aereo ha colpito il centro di accoglienza Al-Yaman Al-Saeed, situato all'interno del campo profughi di Jabalia. Secondo quanto riportato dall'agenzia Anadolu tramite fonti mediche e testimoni oculari, l'esplosione ha provocato la morte di un uomo e di sua figlia, ferendo diverse altre persone, tra cui numerosi bambini.

Più a sud, nella zona di Al-Mawasi a Khan Younis, un altro drone israeliano ha centrato un veicolo appartenente alla compagnia assicurativa Desert Sands, in prossimità dell'ospedale da campo britannico. Il bilancio di questo raid, confermato dalle strutture sanitarie locali, è di tre vittime e numerosi feriti.

Gli episodi a Rafah e nel sud della Striscia

La tensione e le violenze si estendono anche oltre i raid aerei, con diversi episodi riportati dalle fonti sanitarie sul campo:

  • Khan Younis: Un cittadino palestinese è stato raggiunto alla mano da un colpo d'arma da fuoco esploso dalle truppe israeliane ed è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Nasser.
  • Rafah: Una donna è stata colpita alla testa dal fuoco delle forze israeliane, riportando una grave frattura cranica che ha richiesto un delicato intervento chirurgico.
  • Zona di Bardawil (ovest di Rafah): Un drone quadricottero ha sganciato un ordigno esplosivo su un'abitazione privata. In questo caso non si sono registrati feriti.

Il cessate il fuoco violato e l'avanzata sul territorio

Questi nuovi episodi di violenza si inseriscono in un contesto territoriale in profondo mutamento. Secondo quanto dichiarato da funzionari israeliani, l'esercito controlla attualmente oltre il 70% dell'enclave palestinese, superando ampiamente il limite del 53% stabilito dall'accordo di cessate il fuoco siglato nell'ottobre del 2025.

I dati aggiornati diffusi dal Ministero della Salute di Gaza delineano le dimensioni della crisi umanitaria:

  • Le violazioni della tregua: Dal 10 ottobre 2025, data in cui è entrato in vigore il cessate il fuoco, si contano almeno 1.158 palestinesi uccisi e 3.756 feriti a causa degli attacchi quasi quotidiani.
  • Il bilancio totale: Dall'inizio del conflitto, l'8 ottobre 2023, il numero complessivo delle vittime ha raggiunto quota 73.250, con ben 173.751 feriti.

Il dicastero palestinese ha inoltre aggiunto che, ad oggi, circa il 90% di tutte le infrastrutture civili presenti nella Striscia di Gaza risulta danneggiato o completamente distrutto.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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