Otto ragioni per cui Mujica è un presidente senza precedenti

Passerà alla storia come il più umile leader mondiale

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Otto ragioni per cui Mujica è un presidente senza precedenti

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Il presidente dell'Uruguay, José Mujica, chiamato semplicemente 'Pepe', passerà alla storia come il più 'umile' leader mondiale, amatissimo da tanta gente nel mondo per la sua semplicità  e soprattutto per una visione umana della politica, come lotta per migliorare la vita delle persone.

L’ex guerrigliero tupamaro sarà ricordato per la sua vita modesta in una fattoria fuori Montevideo, in compagnia di sua moglie, dei cani e di un maggiolino anni ‘70. Per aver rifiutato lussi e privilegi, per aver donato il 90% del suo stipendio ai poveri e a organizzazioni non governative, per la sua campagna a favore dell’aborto, per il riconoscimento delle coppie gay e soprattutto per la legalizzazione della marijuana al fine di contrastare la criminalità.

Insomma, sarà ricordato come un propulsore di misure importanti e coraggiose in vari settori. Mujica è stato il presidente povero, il politico come dovrebbe essere.

Sarà ricordato per una serie di motivi, otto in particolare che riportiamo all'indomani della proclamazione del suo successore, il nuovo presidente dell'Uruguay, Tabaré Vàzsquez, il candidato della sinistra, esponente del Frente Amplio, che entrerà in carica dal primo marzo 2015.

Con Pepe Mujica, l'Uruguay ha conosciuto una stagione nuova, ci auguriamo che il nuovo presidente continui sulla stessa lunghezza d'onda.



José Mujica è conosciuto come il presidente più 'umile'. "Io vivo, in generale, come ho vissuto prima di diventare presidente e di essere legislatore. Ho vissuto così e continuo a vivere  ancora allo stesso modo. In realtà, tendo a vivere come la stragrande maggioranza del popolo uruguaiano".



Oltre a vivere una vita modesta, il presidente uruguaiano si è sempre preoccupato delle persone più svantaggiate e dei poveri. Durante la sua presidenza, l'Uruguay si è collocata tra le nazioni con l'indice di disuguaglianza più basso. Attualmente questo tasso è dello 0,342, che rappresenta un livello migliore di quello di paesi come la Spagna, il cui indice è di 0.350.



Grazie alle riforme economiche, durante il governo di Mujica il tasso di povertà è diminuito significativamente in Uruguay, in particolare nelle zone rurali. Secondo la Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi (Cepal), l'Uruguay è il secondo paese con meno povertà e il primo con meno indigenza nella regione.



Durante il mandato di Mujica si è registrata una crescita di salari e pensioni. Gli esperti confermano l'aumento del potere d'acquisto degli uruguaiani. Di media l’aumento dei salari ha raggiunto fino al 23%  rispetto al salario medio e, nel caso di pensioni e pensionamento, l'incremento è stato del 24%.



La crescita economica ha favorito la progressiva uscita dalla povertà. Si stima che il Pil è cresciuto dell'8,9% nel 2010, 6,5% nel 2011 e 3,9% nel 2012 e 2013.



Il governo di Mujica si è impegnato a realizzare l'espansione e la diversificazione del settore energetico, che si è sviluppato in modo significativo durante il mandato di 'Pepe'. Gli investimenti in parchi eolici in Uruguay nel periodo 2010-2015 sono di 2.800 milioni di dollari.



Inoltre, l'Uruguay sta implementando tecnologie per l'energia solare e prevede la costruzione di centrali elettriche e impianti per la produzione di etanolo e biodiesel.




Mujica ha fatto molto per promuovere il settore sociale. Molti dei suoi sforzi finora hanno trovato sia l’appoggio più incondizionato che l’opposizione più acerrima. Alla fine dell'anno scorso, l'Uruguay ha legalizzato l'acquisto, la vendita e la coltivazione di marijuana sotto il controllo dello Stato, una misura che, secondo Mujica, apre “un cammino per rubare il mercato al narcotraffico".


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