SALVINYAHU

"Una posizione sbagliata, una gaffe consumata in due tweet a un centimetro dalla pantofola di Netanyahu."

2377
SALVINYAHU

 

Proponiamo un commento del parlamentare (M5S) Pino Cabras alle ultime esternazioni di Salvini


In un luogo complicato come il Libano, la pace arriva dopo tanti lutti, dopo sofferenze di decenni e secoli, dopo equilibri delicati che si deve conoscere molto bene per non provocare immensi patatrac. La diplomazia esiste per questo, e fa un eccellente lavoro, così come lo fanno i soldati italiani della missione UNIFIL, che sono molto rispettati in uno dei confini più caldi e pericolosi del pianeta, dove lavorano senza improvvisazioni, da anni, per una pace ricca di consensi ma militarmente e politicamente fragile.



Matteo Salvini, che non è ministro degli esteri né della difesa, ha usato contro un partito di governo del Libano le definizioni che usano i settori più oltranzisti delle classi dirigenti israeliane (che hanno le loro convenienze che non sono le nostre). Una posizione che non è espressione della politica estera italiana e va contro i nostri interessi di sicurezza. Una posizione sbagliata, una gaffe consumata in due tweet a un centimetro dalla pantofola di Netanyahu.

C’è un errore politico ancora più singolare, in questa posizione di Salvini. Proprio lui che lancia frequenti allarmi contro l’espansione degli estremisti del terrorismo islamista e le persecuzioni dei cristiani, sbaglia del tutto bersaglio quando attacca il movimento Hezbollah. Mentre in favore dei cristiani perseguitati nel Levante i Salvini o i Cabras organizzano tuttalpiù qualche convegno, da parte di Hezbollah si è sacrificata la meglio gioventù, con tanti martiri ventenni caduti nel combattere e sconfiggere l’ISIS o altre formazioni jihadiste. Se non si è avuta una catastrofe geopolitica con la vittoria del Califfato e con decine di milioni di sradicati lo dobbiamo ad alleanze molto più complesse di quelle che stanno in due selfie raffazzonati. E per tutelare davvero di chi opera con professionalità e rischio nelle forze armate non serve la retorica a breve termine, ma la visione di uno Stato, la Repubblica italiana, che ha costruito relazioni con tante nazioni senza legarsi mani e piedi a una soltanto.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti