Shale gas. La vittoria dei contadini polacchi contro la Chevron

2471
Shale gas. La vittoria dei contadini polacchi contro la Chevron

Quella degli agricoltori e degli abitanti della città polacca rurale, Żurawlow, contro la multinazionale Chevron, la quarta più grande compagnia petrolifera del mondo, è una grande vittoria per gli attivisti anti shale gas di tutto il mondo.

Come riporta Basta!, il 7 luglio, il gigante petrolifero ha deciso di ritirarsi dalla zona in cui aveva deciso di condurre perforazioni esplorative per lo shale gas. Per quasi 400 giorni, gli abitanti della regione hanno impedito l’avvio dei lavori della multinazionale, allestendo un sit in di protesta “Occupy Chevron" per bloccare l'accesso ai veicoli e alle attrezzature della Chevron.
 
Chevron ha denunciato una trentina di abitanti accusandoli di aver impedito lo svolgimento delle proprie attività. Al contrario, le persone ritengono che le autorizzazioni in possesso della Chevron non fossero più valide. I cittadini polacchi denunciati e i loro legali sono preoccupati che la giustizia polacca possa favorire gli interessi della multinazionale. Tuttavia, è con grande orgoglio e sollievo che hanno accolto la partenza dei veicoli della Chevron.
 
Grazie alloro determinazione, e attraverso i film di Lech Kowalski, la lotta dei contadini e delle persone di Żurawlow è diventata un simbolo della lotta contro il gas di scisto in Europa e nel Mondo.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti