Sigonella, l'Italia dice 'No' agli USA, bloccati i voli USA diretti in Medio Oriente.
Secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera, l'Italia ha recentemente opposto un netto rifiuto alla richiesta degli Stati Uniti di utilizzare la base siciliana di Sigonella. La notizia, rimasta riservata per alcuni giorni, descrive un momento di attrito diplomatico e militare tra i due Paesi, gestito in prima linea dal Ministro della Difesa Guido Crosetto e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
La dinamica dei fatti
L'allerta è scattata quando lo Stato Maggiore dell'Aeronautica ha segnalato a Portolano un'anomalia nei piani di volo americani: alcuni asset aerei statunitensi erano diretti a Sigonella come scalo tecnico prima di proseguire verso il Medio Oriente. Tuttavia, l'operazione presentava diverse criticità procedurali:
- Mancanza di preavviso: I vertici militari italiani non erano stati consultati preventivamente.
- Comunicazione tardiva: Il piano di volo è stato notificato quando i velivoli erano già decollati.
- Violazione dei trattati: Le verifiche hanno confermato che non si trattava di voli logistici o di routine, uscendo quindi dal perimetro degli accordi bilaterali vigenti tra Italia e USA.
La decisione del Ministero
Il generale Portolano, agendo su indicazione specifica del ministro Crosetto, ha comunicato ufficialmente il divieto di atterraggio al Comando statunitense. La motivazione risiede nel cosiddetto "caveat" che grava su quegli specifici velivoli: in assenza di emergenze dichiarate, l'autorizzazione non è automatica e richiede un passaggio politico e militare che, in questo caso, è stato bypassato dagli Stati Uniti.

1.gif)
