Somalia chiude Bab el-Mandeb alle navi israeliane: 'Non violerete la nostra sovranità'
La Somalia ha annunciato il divieto di transito per le navi israeliane attraverso lo strategico stretto di Bab el-Mandeb, in risposta al riconoscimento della regione del Somaliland.
L'annuncio è stato dato mercoledì dall'ambasciatore somalo in Etiopia e presso l'Unione Africana, Abdullah Warfa, che ha lanciato un severo avvertimento, sottolineando che qualsiasi violazione della sovranità somala non resterà impunita.
Ha aggiunto che le interferenze esterne potrebbero essere contrastate con misure restrittive, tra cui la limitazione dell'accesso al fondamentale corridoio marittimo di Bab el-Mandeb, una delle rotte commerciali marittime più importanti al mondo.
Secondo alcuni osservatori, questo sviluppo potrebbe rimodellare le alleanze regionali e potenzialmente spingere la Somalia verso una maggiore coordinazione con lo Yemen, un cambiamento che potrebbe destare preoccupazioni negli Stati Uniti e nel loro alleato israeliano e influenzare l'attuale equilibrio di potere nella regione.
L'annuncio è giunto poco dopo che Israele ha iniziato ad attuare un accordo per lo scambio di ambasciatori con la regione separatista del Somaliland, una mossa considerata senza precedenti da quando il territorio ha dichiarato la propria indipendenza nel 1991, nonostante la sua mancanza di riconoscimento internazionale da parte delle Nazioni Unite.
A questo proposito, sabato dieci paesi hanno condannato congiuntamente la nomina da parte di Israele di un inviato nella regione separatista del Somaliland, definendo la mossa una "flagrante violazione" della sovranità somala.
In una dichiarazione congiunta, i ministri degli esteri di Egitto, Somalia, Sudan, Libia, Bangladesh, Algeria, Arabia Saudita, Palestina, Turchia e Indonesia hanno espresso il loro "rifiuto inequivocabile di tutte le misure unilaterali che minano l'unità degli Stati o violano la loro sovranità".

1.gif)
